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SGUARDO AL FUTURO, da Amatucci e Harder a Martinelli e Caprini: promossi e rimandati

Finita la stagione per tutti i giovani viola in prestito: ecco come sono andati, tra chi ha convinto e chi deve invece farsi ancora le ossa

Promossi e rimandati. Come ogni anno, su LaViola.it abbiamo seguito con Sguardo al Futuro le gesta dei giovani gigliati in prestito tra Italia ed estero. E a fine stagione è possibile tirare le somme. Tra chi ha convinto e chi invece dovrà fare altre esperienze per maturare.

PROMOSSI. Tra i promossi, in tutti i sensi, Lorenzo Lucchesi, difensore classe 2003 che è stato tra i punti fermi nella promozione del Monza. E i brianzoli hanno riscattato (obbligatoriamente, da accordi) il centrale che quindi lascerà ufficialmente la Fiorentina dopo gli anni nel settore giovanile viola. Ottimo anche Tommaso Martinelli alla Sampdoria. Sei mesi da protagonista per il portiere classe 2006, che ha risollevato i blucerchiati portandoli alla salvezza: 16 presenze, 7 volte la porta inviolata. Sicurezza e personalità tra i pali: in tanti assicurano che il portiere del futuro viola sarà suo. Specie dopo questo primo step in prestito.

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IN B. Bene anche Jonas Harder al Padova, 26 presenze e 1 gol da centrocampista prima di chiudere in anticipo per un infortunio. Ma il classe 2005 ha dimostrato di poterci stare molto bene in cadetteria, non pagando lo scotto dal punto di vista fisico e qualitativo. Anche Tommaso Rubino ha ben figurato al primo anno in prestito. Il classe 2006 si è presentato con 26 partite e 2 gol alla Carrarese in B, dimostrando soprattutto presenza fisica e tecnica. Sempre a Carrara rendimento discreto anche per Filippo Distefano, classe 2003 con 3 gol e 1 assist in 20 partite. Al terzo anno di esperienza in prestito ha fatto vedere, a corrente alternata, di poter dire la sua, seppur senza fare uno step ulteriore. Era partito in maniera promettente, ma andando avanti ha avuto spazio ad intermittenza: Maat Daniel Caprini (2006) avrà bisogno di conferme, dopo le 16 presenze sempre in B con il Mantova. Ma resta tra i giovani più interessanti provenienti dal settore giovanile viola.

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IN C. In Serie C bene soprattutto i difensori. Lorenzo Romani, centrale classe 2005, è stato tra i pilastri del Lecco arrivato 4° nel girone A: tante buone prestazioni fino ai playoff, con 34 presenze complessive. Buone cose le ha fatte vedere anche Mirko Elia, centrale sempre 2005 al Forlì, arrivato a metà classifica nel girone B: 31 presenze totali. Un altro centrale 2005, Leonardo Baroncelli, è stato pedina preziosa per il Gubbio, con 18 presenze anche se diverse volte dalla panchina. Mentre come terzino si è fatto notare Giulio Scuderi, nella rivelazione Alcione Milano arrivato ai playoff: 32 presenze totali condite da un gol. Molto interessante la stagione anche di Mattia Ievoli all'Ospitaletto: 29 presenze con 2 gol e 3 assist per il centrocampista classe 2005, con la maglia numero 10 sulle spalle. Talento a sprazzi ma di buona qualità.

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POCO SPAZIO. C'è chi poi non ha trovato spazio, anche per una scelta che non si è rivelata fortunata sulla destinazione. Tommaso Vannucchi, promettente portiere classe 2007, considerato da tanti un predestinato, aveva raccolto 9 presenze nella prima metà di stagione al Pontedera, in C, prima di finire in panchina. Era andato a gennaio al Cosenza, ma in Calabria non ha addirittura mai giocato. Un vero peccato. Dieci spezzoni, ma sempre dalla panchina, per Jacopo Tarantino, attaccante classe 2005 all'Audace Cerignola. Una sola presenza, invece, per il 2005 Riccardo Spaggiari all'Arzignano.

ESTERO. Quindi chi era all'estero. A cominciare da Lorenzo Amatucci, che è arrivato ai playoff con il Las Palmas in Liga 2 mancando però la promozione. Una stagione con tanta continuità, da 42 presenze e 4 assist, tra i migliori dei suoi in mezzo al campo tra dinamismo, palloni recuperati e qualità. Non a caso il classe 2004 potrebbe essere valutato da vicino da Grosso in ritiro. Così e così Alessandro Bianco al PAOK. Esperienza importante per il classe 2002, in campo 24 volte ma solo 12 da titolare. Ha fatto l'Europa League, ha segnato 2 gol in totale e si è tolto anche buone soddisfazioni, ma ha chiuso con minutaggio ridotto. Mentre buone cose le ha fatte vedere Matias Moreno nel Levante. Salvezza in extremis nella Liga, diverse prestazioni molto positive insieme a qualche passaggio a vuoto qua e là. Ma l'annata in prestito gli ha dato continuità (29 presenze) e sicurezze. Infine Gino Infantino, classe 2003 che da gennaio è tornato in patria all'Argentinos Jrs: appena 2 spezzoni per lui, in prestito ancora fino a fine 2026.


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