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Il Sognatore Viola - La Fiorentina deve subire una metamorfosi per diventare farfalla

Dopo un anno di prestazioni insipide, il mercato dovrà ricostruire una squadra felice e orgogliosa di indossare la maglia viola

La Fiorentina può essere paragonata a un bruco in questo momento. È abbastanza brutta e incapace di far sognare i tifosi, che per un anno intero hanno patito a causa di questa squadra incompiuta. Sulla carta sembrava più forte di quelle precedenti, però in realtà si è rivelata disastrosa. È vero che Vanoli è stato capace di raddrizzare una situazione disperata, però la sua squadra non ha mai entusiasmato, a parte nella partita vinta contro la Juventus. Veramente troppo poco.

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Avevo suggerito di tenere Vanoli se la Fiorentina fosse riuscita a fare più di 11 punti nelle ultime cinque partite del campionato; tuttavia la squadra ne ha fatti 5. Il mio calcolo era semplice: a salvezza quasi raggiunta, si dovevano vedere le ambizioni di Vanoli, la sua capacità di motivare questi giocatori e di farli correre e lottare nonostante i loro limiti. Purtroppo, la Fiorentina ha offerto parecchie prestazioni insipide, accontentandosi di pareggiare contro Genoa, Sassuolo e Atalanta, ha perso in modo bruttissimo a Roma e ha fatto una buona partita contro la Juventus. C’è quindi una logica nel cambiare allenatore, anche se, personalmente, ho apprezzato il lavoro di Vanoli e sarei stato comunque curioso di vederlo all’opera con una squadra scelta da lui, fin dall’inizio del campionato.

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Tuttavia, questa volta Fabio Grosso è molto vicino a firmare, e conviene quindi ringraziare Vanoli e augurargli buona fortuna altrove. Grosso si rivelerà un buon allenatore, e quello giusto per la Fiorentina? Solo il futuro lo dirà. Dopo una stagione come questa, un po’ di novità fa sempre bene, perché è molto importante ripartire su basi diverse. È per questa ragione che, personalmente, non sarei contrario ad alcune cessioni “eccellenti”; ho usato le virgolette perché nessuno dei cosiddetti big ha giocato da big in questa stagione. 

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Se Dodô vuole andarsene, vada pure, perché ha giocato troppe volte con la testa altrove. Preferisco un giocatore leggermente meno bravo, ma sempre concentrato, piuttosto che un “funambolo” che pensa alla sua prossima squadra. Il calcio è uno sport di squadra, e ciò che conta di più è fare scelte intelligenti in campo: per riuscirci, i giocatori devono essere felici e orgogliosi di indossare questa maglia. Per questa ragione, considererei anche la possibilità di vendere Kean; è bravissimo, quando vuole, però ha giocato pochissimo e malissimo quest’anno, e il suo atteggiamento è spesso stato indisponente.

Il caso di Gosens è diverso, perché il tedesco ha dimostrato attaccamento alla maglia, tuttavia il suo rendimento in campo è stato abbastanza deludente. Per funzionare, il 4-3-3 necessita di molta spinta sulle fasce, cosa che è mancata quest’anno e che Gosens non sembra più poter offrire. Accetterebbe di ridursi lo stipendio, spalmandolo su un anno di contratto in più, e un ruolo da riserva? Il caso di De Gea assomiglia un po’ a quello di Gosens, solo che il rendimento del portiere spagnolo è stato mediocre per mesi, prima di tornare sui suoi livelli migliori negli ultimi due mesi. Quale versione di De Gea vedremo nel prossimo campionato? È una domanda che vale la pena porsi. Credo che tutte queste scelte dovrebbero essere concordate con Fabio Grosso.

Personalmente, tengo molto ai giocatori che provengono dal nostro vivaio, quindi proverei a tenere Comuzzo e Fortini: potete essere sicuri che, appena la Fiorentina li venderà, sbocceranno altrove, come è successo con Kayode. Comuzzo era diventato titolare con Palladino, e il suo rendimento si è abbassato quando Pongracic è tornato dall’infortunio. Forse quello non è un caso. Può darsi che Comuzzo sentisse di stare “usurpando” il posto di Pongracic, che era stato comprato a un prezzo abbastanza alto per fare il titolare. Ci sono dinamiche interne in una squadra che non si vedono dall’esterno. Quindi io sacrificherei Pongracic sul mercato, sperando che disputi un buon Mondiale per far crescere la sua valutazione. Abbiamo anche parecchi difensori interessanti provenienti dalla Primavera da lanciare, come Sadotti, Kouadio e Kospo.

In conclusione, non serve a nulla portare Fabio Grosso e affidargli la stessa squadra che Vanoli ha allenato. C’era qualcosa nella Fiorentina di questa stagione che non funzionava e, nonostante io apprezzi la stabilità e la continuità, in questo caso un cambiamento profondo è necessario. Per me nessuno è incedibile, a parte Fagioli, Ndour e Amatucci, e lo scopo deve essere cambiare l’umore cupo che regnava nello spogliatoio e fare in modo di ritrovare l’entusiasmo e la leggerezza che sono stati persi.

E dovremo sperare che un’alchimia magica nasca dal binomio Paratici-Grosso, e che le loro scelte di mercato si rivelino lungimiranti. Questo è l’unico modo perché il bruco diventi farfalla e la Fiorentina torni a volare nella stagione del suo Centenario.

A voi la piuma: quali giocatori considerate incedibili? E credete nella metamorfosi della Fiorentina?

Erik Vincenti Zakhia è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 35 anni, ed abita ad Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola)


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