Vai al contenuto
×

Poesio su CorFio: «La Fiorentina fa da sparring partner al Como e saluta la prima coppa»

La squadra viola, pesantemente rimaneggiata da Vanoli, perde contro il Como e viene eliminata dalla Coppa Italia

Non è bastata la prima volta di Giuseppe Commisso da presidente della Fiorentina per conquistare i quarti di finale di Coppa Italia. D’altronde, oltre all’apprezzabile entusiasmo del neo numero uno viola, sarebbe servito molto di più per avere la meglio del Como, squadra rivelazione della stagione. Ma i disastri del campionato hanno inciso anche ieri sera. Perché Vanoli ha dovuto schierare una squadra con più cambi possibile e perché nelle condizioni in cui versa la Fiorentina sarebbe stato impensabile puntare anche sulla coppa nazionale. Così Ernesto Poesio sulle colonne del Corriere Fiorentino.

sponsored

SPARRING PARTNER. Tutto come da programma, purtroppo, nel senso che in questa stagione sono altri (e molto meno ambiziosi) i traguardi da provare a raggiungere. Certo, va detto, fa un po’ specie pensare che il Como, che solo due anni fa giocava in serie B, sia arrivato al Franchi da favorito e che i viola siano stati costretti al ruolo di sparring partner. Non è bastato nemmeno il gol in apertura di Piccoli a cambiare il canovaccio della partita. Perché il Como non si è lasciato intimidire e ha continuato a giocare, potendo contare sulla fiducia, l’entusiasmo e su un progetto calcistico serio e ben preciso. La Fiorentina invece, preda dei suoi guai e delle sue paure si è sciolta velocemente senza più riuscire a risalire l’inerzia della partita. Capitolo chiuso, dunque, quello della Coppa Italia, in attesa di conoscere quale sarà il cammino dei viola in Conference, l’altra coppa che rischia di finire in secondo piano se la classifica dovesse continuare a essere così pericolosa.

sponsored

ADESSO IL NAPOLI. Già, il campionato. Che domenica vedrà la squadra di Vanoli impegnata al Maradona contro il Napoli di Conte. Una sfida sulla carta proibitiva, con la Fiorentina che dovrà fare i conti anche con qualche problema di formazione vista l’assenza quasi certa di Kean e il fastidio che Piccoli ha rimediato ieri sera. Problemi in più per una squadra che pensava (erroneamente) di essersi tirata fuori dalle sabbie mobili salvo esserne subito risucchiata di nuovo. Saranno giorni intensi dunque e chissà che la presenza a Firenze del nuovo presidente non rappresenti uno stimolo in più. A proposito, ancora non sappiamo quanto tempo Giuseppe Commisso potrà dedicare di persona alla sua Fiorentina, ma la sua presenza in città sarebbe di certo un valore aggiunto. Le prossime settimane ci diranno qualcosa in più.

sponsored

Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE