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Conferenza sulla difensiva: ma Paratici deve rifondare la Fiorentina

La conferenza dei massimi dirigenti viola non ha risposto alle grandi domande ma in mezzo a tanta filosofia si possono trovare spunti interessanti

Vietato parlare di obiettivi in casa Fiorentina: Paratici, nella conferenza stampa congiunta con Ferrari, non ha voluto porre obiettivi tangibili, non ha parlato di Europa, trofei o altro, si è limitato a dare il contorno della sua visione viola. Tanta filosofia da parte del ds viola, ma poche risposte concrete sul presente e futuro della Fiorentina.

COMPETITIVA E DURATURA - La Fiorentina di Paratici dovrà essere “competitiva e duratura”, il ds ha voluto ripetere tale formula più volte, come a volerla far entrare nella mente di chi lo ha ascoltato questa mattina. Competitiva e duratura però può voler dire tutto come niente: sarà interessante capire vedere nei fatti cosa intente Paratici con competitiva e con duratura. 

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Certamente Paratici, rispetto ai suoi predecessori, merita fiducia anche solo perché si appresta a condurre il primo mercato da direttore sportivo della Fiorentina. Dunque nonostante non siano arrivate le risposte attese, è corretto dare tempo e fiducia al nuovo direttore sportivo.

GIOVANI E MERCATO - Ciò che sembra emergere anche dalla conferenza stampa è il cambio di rotta della Fiorentina: con Paratici, chiamato a rifondare il comparto sportivo viola, che è pronto a cambiare rotta anche sul mercato. Basta chiamate ai procuratori per chiedere consigli e basta attingere dal mercato dei bolliti. 

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Paratici intende utilizzare i procuratori per arrivare ai suoi obiettivi e non per chiedere a loro di portare qualche assistito a Firenze. Un cambio radicale sul mercato anche dal punto di vista degli osservatori: basta leggere i nomi accostati alla Fiorentina in queste prime fasi del mercato per capire che la strategia viola è cambiata. Motivo in più per vivere il mercato che sta per cominciare con grande curiosità e attesa.

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USCITE - Nessuno è incedibile, anche questo è parso abbastanza evidente dalla conferenza stampa. Il concetto su Kean, anche in seguito all'incontro con l'agente, ne è una palese dimostrazione: resta finché qualcuno non fa un'offerta decente.

Il ragionamento fatto sul monte ingaggi negli editoriali precedenti resta: è necessario abbassarlo e per farlo le uscite dei big saranno uno degli obiettivi di Paratici.


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