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Tuttosport – Paratici alza l'asticella: «Non voglio arrivare ottavo per quattro anni di fila»

Il ds viola ha reso chiara in conferenza stampa la sua missione: «Voglio costruire una Fiorentina competitiva e duratura»

La Fiorentina non è in vendita e punta a ripartire da Moise Kean, scrive Tuttosport. Rientrato da pochi giorni dal summit a New York con la famiglia Commisso, Fabio Paratici rimarca l'importanza del centravanti e la volontà di continuare assieme – confermata anche dal confronto di mercoledì col suo entourage. Da dirigente navigato qual è, sa però che nel calcio d'oggi non esistono più giocatori incedibili, con il Newcastle che ha già il mirino puntato sul giocatore. «Moise è un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina. Vogliamo e speriamo che sia il nostro numero 9, ma oggi i club non sono più padroni del proprio destino di fronte a offerte importanti per loro e per il calciatore».

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CHI VA E CHI VIENE. Vale anche per altri elementi che Paratici punta a trattenere, come il corteggiatissimo Ndour: «È al centro del nostro progetto, deve confermarsi e ci aspettiamo migliori ancora». Stessa attenzione per Comuzzo: «È un giocatore molto importante per noi, viene dal vivaio, dobbiamo averne cura e fargli fare il percorso migliore». Il ds conferma poi l'interesse per Koleosho, che dopo il prestito al Paris FC rientrerà al Burnley: «I giocatori bravi piacciono a tutti e lui è bravo». Sul mercato in generale Paratici fornisce pochissime indicazioni, «ma abbiamo ben in testa cosa fare». Dodo è sul piede di partenza – «Ha 28 anni e ambizioni legittime, vediamo» – mentre su De Gea e Gosens il ds glissa: «Sono sul mercato? Questo lo dici tu».

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COMPETITIVA E DURATURA. Il lavoro che attende l'ex dirigente di Juventus e Tottenham – chiamato anche per l'esperienza internazionale, dato che il club viola mira a dotarsi di una struttura stile Premier – si annuncia complesso, a partire dai ben 60 giocatori sotto contratto. «La certezza è che la famiglia Commisso non intende cedere la società – dichiara Ferrari –. Giuseppe e Catherine vogliono portare avanti il sogno di Rocco: vincere». E sulla questione stadio ribadisce la volontà di trovare un'intesa con il Comune. «La proprietà ci ha confermato di voler costruire una Fiorentina competitiva e duratura – aggiunge Paratici –. C'è però bisogno di tempo, di un progetto, una visione e di persone competenti. Per questo non faccio promesse che ora non posso mantenere. Io per primo sono molto competitivo: non accetto di arrivare ottavi per quattro anni di fila, semmai un anno quattordicesimi ma poi fra il quarto e il sesto posto».

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GROSSO E ANTOGNONI. Ringraziato Vanoli per «il grande lavoro fatto», il ds spiega la scelta di Grosso – che verrà presentato il 9 luglio al raduno del Viola Park: «Lo conosco bene, ha doti professionali e morali, ci aspettiamo che ragioni anche in maniera dirigenziale». «Ha una carica pazzesca, lavoreremo bene insieme», aggiunge Ferrari, che rinnova poi l'invito ad Antognoni a partecipare al Centenario: «È la festa della Fiorentina, dei tifosi, di chi ha fatto la storia del club, non dei Commisso. Speriamo che la situazione con Giancarlo si possa risolvere».


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