Vai al contenuto
×

La Nazione – Franchi, cambio di rotta: bando pubblico al posto del project financing

Ridefinito l'iter per il finanziamento al secondo lotto del restyling. E la Fiorentina conferma il suo interesse a partecipare

Palazzo Vecchio traccia il solco per il completamento del restyling del Franchi e la Fiorentina – pur sorpresa dal cambio di rotta dell'iter procedurale, passato dal rapporto diretto tra pubblico e privato al bando di gara – dice che sarà della partita, scrive La Nazione. Ieri la giunta comunale di Firenze ha approvato un atto di indirizzo che definisce il percorso amministrativo per arrivare al completamento della riqualificazione dello stadio, con l'obiettivo di assicurarlo «attraverso strumenti coerenti con il quadro normativo vigente, nel rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza, parità di trattamento e certezza giuridica».

sponsored

IL PERCHÉ DELLA SVOLTA. La scelta del Comune di abbandonare la strada del partenariato pubblico-privato diretto è maturata in seguito a una recente sentenza della Corte di giustizia dell'Ue – la cosiddetta sentenza Urban Life del 5 febbraio – che ha dichiarato incompatibile con i principi europei sulle concessioni il meccanismo di prelazione previsto dalla normativa nazionale sul project financing. Palazzo Vecchio ha quindi deciso di seguire le procedure previste dall'articolo 4 del decreto legislativo 38/2021 sugli impianti sportivi. L'atto arriva al termine di un percorso di approfondimento che ha come architrave la manifestazione di interesse presentata dalla Fiorentina ad aprile, con cui la società viola aveva ribadito la disponibilità a valutare un investimento diretto da 55 milioni per garantire le coperture finanziarie al completamento del restauro dell'impianto di Nervi.

sponsored

SERVE LA GARA PUBBLICA. Le eventuali proposte saranno d'ora in poi valutate secondo il nuovo iter: dopo le verifiche, il progetto potrà essere approvato e messo a gara pubblica. «Con questo atto individuiamo una strada chiara, la possibilità del partenariato pubblico-privato attraverso procedure trasparenti e previste dalla legge», dice soddisfatta la sindaca Sara Funaro. Cauta ma disponibile la posizione della Fiorentina, espressa ieri dal direttore generale Alessandro Ferrari. «Sostanzialmente cambiano le regole del gioco. O meglio, prima si parlava di un discorso diretto fra pubblico e privato, ora di un altro percorso», ha osservato il dg viola con lieve disappunto – salvo poi tendere la mano a Palazzo Vecchio: «Aspettiamo di avere tutte le informazioni ma continuiamo ad essere intenzionati a non tirarci indietro e a portare avanti il discorso con il Comune per trovare un'intesa e chiudere la questione stadio». E ancora: «A prescindere dall'iter da seguire per diventare partner nella realizzazione, noi siamo assolutamente interessati ad andare avanti. Adesso cerchiamo di capire tempistica, tipo di materiale e informazioni che dovremmo consegnare, ma questa è la nostra volontà».

sponsored

I TEMPI. Sul fronte tempi, la tempistica di legge per l'intera operazione sarebbe di sei mesi, ma secondo quanto trapela da piazza Signoria l'intenzione del Comune è quella di accorciarla il più possibile. Sul fronte viola, la bozza di progetto da presentare sarebbe già in fase di preparazione da un paio di mesi – anche se il nuovo iter potrebbe richiedere modifiche e integrazioni. Un elemento non da poco, poiché sullo sfondo resta la candidatura di Firenze a ospitare alcune gare degli Europei del 2032, con scadenza 31 luglio per la consegna alla Figc della documentazione richiesta. Ad oggi la sensazione è che tutto possa rientrare nei tempi.


Lascia un commento

ULTIME NOTIZIE