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La Nazione - Piccoli illude, ma la «formazione B» si fa rimontare ed eliminare dal Como

La Fiorentina perde anche in Coppa Italia: la squadra di Fabregas espugna il Franchi e vola ai quarti di finale

Un occhio e mezzo alla trasferta del Maradona, quel che rimane al Franchi, scrive La Nazione. La Fiorentina saluta subito la Coppa Italia e lascia strada al lanciatissimo Como, che al Franchi si limita al compitino: basta e avanza per superare il turno e raggiungere il Napoli ai quarti di finale.

RIMANEGGIATI. Vanoli lancia il giovane venezuelano Balbo dal primo minuto, rimette fra i pali Christensen e attua un turnover che più massiccio di così non si può, rispolverando dopo due mesi d'assenza anche Fazzini. Fra tribuna e panchina si accomodano tutti (o quasi) quelli che saranno protagonisti sabato contro il Napoli. Indicazione chiara su cosa conti di più in questo momento, ma nel primo tempo la Fiorentina riesce comunque a fare la propria partita. Anzi, la zampata di Piccoli porta addirittura in vantaggio i viola. E poco prima il giovane Balbo aveva messo i brividi a Butez. Insomma, rimaneggiati sì. Battuti in partenza no. Funziona inizialmente il centrocampo tutta gamba e poca geometria, con Ndour che si piazza in mezzo a Brescianini e Fabbian. Difficile fare a meno di Fagioli, ma con Nicolussi Caviglia ormai ceduto al Parma di alternative non ce n'erano.

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RIMONTA. Il Como pareggia con un pizzico di fortuna. Da azione d'angolo. Difetto noto e antico della Fiorentina. Douvikas (poi infortunato) colpisce il palo e Sergi Roberto è il più svelto di tutti a spedire il pallone sotto la traversa (l'ultimo gol oltre due anni fa con la maglia del Barcellona). Nella ripresa la musica cambia. Pressione alta, intensità. Emergono i limiti dei calciatori viola nei duelli individuali. Un paio di avvertimenti ospiti, poi il gol del sorpasso firmato dal solito Nico Paz. Un regalo impacchettato da Fortini e Christensen. Vanoli cala una manciata di titolari. Da Fagioli a Gudmundsson, passando per Gosens e Solomon. Ma rinuncia a Piccoli che esce dolorante. E senza punta è dura per la Fiorentina risalire il campo. Il Franchi mugugna a tratti. Comprensibili le difficoltà di una squadra sperimentale, meno gli errori tecnici evidenti che commettono in tanti. Il tris di Morata a partita ormai finita chiude defintivamente la breve parentesi coppa. Di cui la Fiorentina avrebbe fatto probabilmente volentieri a meno. Stagione così, un lusso (la Coppa Italia) che questa squadra non si è potuta permettere. Testa e gambe al Napoli. A caccia di un'impresa.

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