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Gazzetta - Il Bologna spinge per Fazzini, che si sta convincendo. Il nodo è sulla formula

Il centrocampista viola potrebbe approdare alla corte di Italiano, che sogna di allenarlo da diversi anni

Quello di Jacopo Fazzini è un nome che sembrava vicino al Bologna già a inizio gennaio, scrive La Gazzetta dello Sport. Poi un giorno proprio la Fiorentina ha bussato alla porta per chiedere Fabbian: Fazzini in quei momenti non era convinto di lasciare la Viola, così Vincenzo Italiano ha optato per Simon Sohm, individuandolo come corposo vice di Jens Odgaard. Affari finiti? Macché. Perché la finestra dell'Appennino rimane aperta a tal punto che la casella creatasi in casa Bologna con l'uscita di Sulemana dovrà essere riempita.

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MENO RIGIDO. Jacopo Fazzini oggi piace ben di più di Prati, Masini, Kjaergaard o Acuna, nomi che comunque restano nel taccuino di Sartori. Piace a tal punto che se ne è riparlato anche ieri, come nei giorni scorsi, nei vari vertici di mercato che si susseguono a Casteldebole. Il tutto, soprattutto, perché il centrocampista viola - ieri sera titolare in Coppa Italia - da qualche giorno è meno rigido all'idea di uno spostamento oltre Roncobilaccio. Nell'attuale centrocampo del Bologna, Italiano lo vedrebbe sia mezzala (nell'eventualità del 4-3-3) e pure trequartista nel suo consueto 4-2-3-1, ovviamente - in caso di utilizzo - spostando davanti alla difesa Simon Sohm, universale di centrocampo. Ma il concetto è: l'ingresso di Fabbian (nonostante l'uscita di Nicolussi Caviglia) e Brescianini hanno chiuso molti spazi in viola, naturalmente oltre alle altre unità già presenti.

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QUASI CONVINTO. Per questo, poco alla volta, Fazzini si sarebbe quasi convinto ad uscire dalla Fiorentina, nonostante il felice trasferimento dall'Empoli (per 10 milioni) nel giugno 2025. L'operazione sarebbe un prestito con diritto di riscatto, ma questo è ciò che pensa il Bologna; la Fiorentina vorrebbe inserire un obbligo condizionato, magari all'entrata in Europa per la prossima stagione. L'ingaggio? Fra gli 800mila euro e il milione: tutto in divenire ma di certo l'opzione-Fazzini comincia a prendere spazio nelle ipotesi di Casteldebole.

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OBBLIGO, NON DIRITTO. Obbligo (e non diritto) è la parola magica che sbloccherebbe l’operazione, aggiunge il Corriere dello Sport - Stadio. Ma Giovanni Sartori non vuole pronunciarla e la Viola vuole sentirsela dire per muoverlo, e di conseguenza la trattativa fatica a decollare. E non si concretizzerà se una delle due società non rivisiterà quella che è la sua posizione attuale da qui alla fine del mercato, anche perché l’ultimo pensiero di Fazzini è di forzare la mano. Il quotidiano sottolinea il gradimento di Italiano, che sarebbe felice di poterlo allenare, ma anche il fatto che in questa sessione di mercato il Bologna non vorrebbe fare nuovi investimenti, e proprio per questo motivo il tecnico rossoblù difficilmente potrà essere accontentato. In attesa di capire come finirà per Fazzini, Sartori e Di Vaio continuano a mantenere calda anche la soluzione Matteo Prati del Cagliari, per il quale stanno parlando con Guido Angelozzi. Ma anche in questo caso la società sarda più che prestarlo con diritto chiederebbe l’obbligo, e di fronte a ciò casca di nuovo l’asino.


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