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CorFio - Fiorentina, sconfitta anche in coppa. Adesso testa alla salvezza

La squadra viola perde in casa contro il Como e abbandona anzitempo la Coppa Italia. Da sabato torna il campionato

La sconfitta con il Cagliari, l’orizzonte fissato sulla gara contro il Napoli e in mezzo gli ottavi di Coppa Italia con il Como: una distrazione o un’occasione? I riscontri per la Fiorentina sono arrivati a intermittenza e l’eliminazione dalla coppa nazionale offre nuovi e sofferti spunti di riflessione, scrive il Corriere Fiorentino. La curiosità era riservata più che altro all’approccio della squadra di Vanoli e alle risposte che i viola avrebbero dato sul rettangolo di gioco, contro un avversario in rampa di lancio, alla luce del contesto e della posizione di classifica in campionato.

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PRIME VOLTE. Chiaro l’indirizzo delle scelte di Vanoli: solo tre le conferme rispetto alla gara con il Cagliari nell’undici titolare (Comuzzo, Ndour e Piccoli). Esordio dal 1’ per i nuovi Harrison, Fabbian e Brescianini e la prima assoluta per il terzino venezuelano della Primavera Luis Balbo. Tra le prime volte della serata di ieri ve ne è una da segnalare ed evidenziare, piena di significati, e che esula dal campo. Fiorentina-Como è stata infatti la prima per Joseph Commisso da presidente. Il nuovo numero uno del club viola era presente sugli spalti insieme alla madre Catherine. Prima del fischio d’inizio De Gea li ha raggiunti e abbracciati sugli spalti, consegnando loro un mazzo di fiori in ricordo di Rocco.

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RIMONTA. L’inizio dei viola è stato promettente: dopo appena sette minuti su cross di Fabbian il più lesto di tutti è stato Piccoli, con un tocco di controbalzo vincente a togliere il tempo dell’intervento a Butez per la rete dell’1-0. Purtroppo per la Fiorentina, tuttavia, difetti e lacune non conoscono limiti e confini tra le varie competizioni: al 20’, infatti, i viola sono capitolati sull’ennesima palla inattiva della stagione, con Sergi Roberto abile a trovare il tap-in vincente in mischia dopo un palo. A inizio ripresa, con il possesso palla sempre appannaggio del Como, il pressing offensivo dei lariani si è fatto di minuto in minuto sempre più insostenibile e dopo due occasioni in rapida successione al 60’ la squadra di Fabregas ha trovato il vantaggio, grazie al sinistro di prima intenzione di Nico Paz e complice la risposta imprecisa di Christensen.

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STESSO SCHEMA (QUASI). Per la Fiorentina ha così via via preso forma l’ennesima rimonta subita da posizione di vantaggio (ben otto in serie A) e, nella fattispecie, con lo stesso schema della gara di campionato contro la squadra di Fabregas: a settembre, anche in quel caso, i viola, avanti 1-0, si fecero infatti poi rimontare sull’1-2. C’è di peggio, però: nel finale c’è persino tempo per il terzo gol del Como ad opera di Morata, rientrato in campo dopo un lungo infortunio. Per la Fiorentina la Coppa Italia si interrompe anzitempo e con una prova con più ombre che luci. Ora il Napoli in campionato, e il ritorno all’amara realtà di una classifica da cancellare al più presto.


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