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Meno di un mese al ritiro: come ripartirebbe oggi la Fiorentina di Grosso?

Big da vendere, ingaggi pesanti di rientro e una Fiorentina da ricostruire

Meno di un mese al ritrovo al Viola Park. La nuova Fiorentina inizierà a muovere i primi passi intorno al 10 luglio, con le classiche visite mediche, test fisici e primi allenamenti. Ci sarà Fabio Grosso a dirigere le operazioni sul campo, con nuovi metodi di lavoro e nuove richieste tattiche. Mentre Fabio Paratici è chiamato nel giro delle prossime settimane a cambiare il volto della Fiorentina. Sarà effettivamente rivoluzione? E in che tempi? Il mercato si annuncia lungo e complicato, tra ingaggi pesanti da tagliare, giocatori ingombranti da piazzare, acquisti mirati e possibilmente funzionali da fare.

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ANCORA DE GEA? Ma come si presenterebbe, oggi, la Fiorentina di Grosso (sulla base di un 4-3-3 o 4-2-3-1) in ritiro al Viola Park? Intanto con De Gea tra i pali. La situazione è in divenire, specie per l'ingaggio da 3 milioni netti del capitano spagnolo. Ma ad oggi non ci sono offerte concrete, con la Juve – tra i club che avevano manifestato interesse – che sta virando su altri portieri. Da capire se Martinelli riuscirà a trovare una sistemazione adeguata nel giro di un mese, poi ci sono Lezzerini – fresco di rinnovo – e Christensen che dovrebbe rimanere come dodicesimo.

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DA RINFORZARE. In difesa, aspettando Pongracic, che si aggregherà qualche giorno più tardi vista l'esperienza ai Mondiali, ci saranno Comuzzo e Ranieri più i rientranti Valentini e Moreno, oltre a giovani come Kouadio e Kospo che potrebbero essere valutati da Grosso. Ma è un reparto nel quale verrà fatta una discreta "scrematura", per provare a fare un salto di qualità che a gennaio non è stato centrato. Sulle fasce grandi dubbi: nel giro di un mese bisognerà capire se Dodo avrà attirato delle offerte o se ci sarà un rinnovo "strategico" per rimandare la cessione più in là. Poi Gosens: lui ha detto chiaramente di voler restare, ma l'ingaggio elevato è sotto osservazione per un calciatore che non ha dato troppe garanzie fisiche nell'ultima stagione. Quindi Fortini, altro in uscita con il contratto in scadenza, mentre ci sarà con ogni probabilità il giovane Balbo, visto che Parisi rientrerà solo in autunno inoltrato. Qualcosa però, tra i terzini, è destinato a muoversi anche prima di metà luglio. Da Ruggeri a Norton-Cuffy, da Udogie a Joao Mario: alcune idee già ci sono, ma vincolate anche alle partenze.

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CENTROCAMPO AFFOLLATO. In mezzo al campo abbondanza e scelte da fare. Su Fagioli la volontà è chiara: farne il perno della nuova Fiorentina, cercando di consacrarlo come regista. Anche su Ndour pochi dubbi (servirebbe un'offerta incredibile, visto che il 50% andrebbe al PSG, per vederlo partire), così come Mandragora ha rinnovato pochi mesi fa: si parla spesso di una sua possibile partenza ma alla fine resta sempre. E ha già fatto sapere di voler continuare qui. Ci sono i due nuovi arrivati di gennaio, e riscattati di recente: Brescianini e Fabbian. Il primo è più duttile e si è inserito discretamente, il secondo ha aperto diversi punti interrogativi e potrebbe anche già partire. E Fazzini? Investimento da 10 milioni l'estate scorsa, sarebbe lecito dargli una chance in un contesto a lui più congeniale. Poi attenzione ai rientri. Amatucci potrebbe essere testato da Grosso come vice Fagioli, Sohm è un altro investimento pesante (folle) della scorsa estate. Si può far valutare da Grosso prima di bocciarlo nuovamente? Anche se lì in mezzo sono già tanti. Detto che Barak, nonostante le sue speranze, difficilmente rimarrà, così come Richardson, Bianco e Harder, altri di rientro.

INCOGNITA ATTACCO. Quindi l'attacco. Tanto ruota intorno a Kean, è evidente. Quando la Fiorentina si ritroverà al Viola Park, sarà quasi finito il periodo di validità della clausola rescissoria (fino al 15 luglio). Ma quest'anno impensabile che qualcuno si avvicini ai 62 milioni richiesti. Semmai c'è da capire come Moise si ripresenterà al centro sportivo, con quali motivazioni e quali condizioni fisiche. E se la Fiorentina sarà disposta a trattare anche cifre più basse nel corso del mercato. Ma senz'altro Grosso ripartirebbe volentieri da Kean. E Piccoli? Senza novità nel giro di un mese la casella di "centravanti di riserva" è ancora sua. Una sistemazione andrà trovata a Nzola. Beltran? In un 4-3-3 avrebbe poco senso tattico, qualcuno negli anni viola lo ha adattato a trequartista. Hai visto mai che in un 4-2-3-1, almeno ad inizio ritiro... Ma dura che possa far parte della nuova Fiorentina. Come ogni estate ci sarà poi la nuova occasione per Sottil. Anche per necessità, perché ad ora è uno dei pochissimi esterni puri in rosa. Ma è stato fermo da fine febbraio per lombosciatalgia. Ci sarà, senza novità di mercato, Gudmundsson: che Grosso riesca a valorizzare finalmente il 10 viola? Complicato. E allora via con i giovani, da Caprini a Distefano, fino a Rubino. Qualcuno può essere utile almeno in ritiro? Magari Puzzoli o Bertolini dalla Primavera. Qualche ragazzo reduce dalla vittoria dello scudetto verrà aggregato.

FIRENZE ASPETTA. La situazione è evidentemente dinamica. Ma ad oggi lo stato delle cose è questo. Mentre nei prossimi giorni è atteso il resoconto di Paratici e Ferrari di rientro dagli Stati Uniti. «Faremo e stiamo facendo tutto il possibile per cercare di costruire qualcosa di importante e la miglior squadra possibile ha detto il ds nei giorni scorsi ai tifosi –. Siamo tutti molto concentrati a costruire qualcosa di importante per Firenze e per la Fiorentina che si merita un certo tipo di risultati e soddisfazioni». Fin qui la lista dei giocatori monitorati è lunga, chiaro che, a fronte di un pacchetto esterni da ricostruire (capendo se il Tottenham accetterà uno sconto per il riscatto di Solomon), bisognerà prima capire chi (e come) sarà ceduto per poi inserire innesti mirati. Tra meno di un mese sarà già tempo di ripartire.


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