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Bucciantini: «Paratici ha preso tempo. Diamogli due-tre mercati per lottare per la Champions»

Le parole del giornalista e opinionista: «Serve ripartire dai giocatori forti, come Kean e Dodo»

Parla così il giornalista ed opinionista Marco Bucciantini a Radio Bruno sulla conferenza di Paratici: «Sono le parole che erano attese. Dato l'accumulo di delusione della Fiorentina di questi anni, che nell'era Commisso mai è arrivata nelle prime 5. Di solito le nuove proprietà dopo qualche anno avevano piazzato la zampata tra le prime posizioni. Ma non poteva che parlare così, convocando la fiducia di tutti, chiedendo un atto di fede. Di fidarsi di lui. Dato l'organico e le risorse un po' di tempo serve. Se individui il percorso con freddezza il tempo c'è. Siamo sempre in ritardo ma sempre in tempo. Bisogna capire dove si va».

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KEAN. «Per rivoluzionare una squadra idealmente devi liberare posto e risorse. Ma nella pratica una squadra che ha dei giocatori forti, da quelli deve ripartire. Spero non sia solo Kean, ma anche Dodo. Spero che i giocatori forti restino a Firenze, per riscattarsi o meno. Una squadra la migliori con quelli forti. Se li liberi prendendo altri giocatori magari retrocessi dalla Premier League, vediamo. Tutto deve passare dalla chiarezza con Kean, dalla sua volontà, dalla tenuta fisica. Ma quelli forti non si vendono».

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LE PAROLE DI PARATICI. «Lui ha capito che quest'anno magari non riesce a fare una squadra forte, e si è preso un po' di tempo. Ha detto sostanzialmente: 'Datemi due-tre mercati di tempo per cambiare la squadra'. Penso sia questo il discorso. L'Atalanta con Gasperini il primo anno è andato in Europa, il Como è andato in Champions al secondo anno. Nel calcio conta dove sei: la Fiorentina è partita ultimissima ed è arrivata quattordicesima, ma da quando è venuto Vanoli era decima. Parte da lì. Per me la Fiorentina ha una dimensione da Europa. Diamogli due mercati. Se io voglio credere alle parole di Commisso e di Paratici, diamo due-tre mercati per portare la Fiorentina a lottare per la Champions. Da quando Commisso è presidente sono andate in Champions nove squadre. Il Bologna ci è andato al primo anno con Sartori e Thiago Motta. Con Italiano ha vinto la Coppa Italia. Se troviamo la strada giusta, è inutile porsi dei limiti».

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