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Repubblica – Il complicato anno di Comuzzo. Altro esame domani col Napoli

Annata difficile per Pietro Comuzzo. Col Napoli altro esame per il difensore della Fiorentina

Si sofferma su Pietro Comuzzo la Repubblica Firenze. Un anno esatto fa entrava prepotentemente al centro del calciomercato invernale della Fiorentina. Negli ultimi giorni di trattative, un’offerta importante del Napoli sul piatto — da trenta milioni di euro — aveva fatto vacillare Pradè e i dirigenti viola. Per una notte Comuzzo è stato vicino agli azzurri, prima di un secco no arrivato dall’America e dal presidente Commisso in prima persona. Un rifiuto che era stato accolto con piacere dai tifosi, vogliosi di godersi un ragazzo del proprio settore giovanile che nei primi sei mesi aveva trascinato, a suon di marcature vecchio stile nei confronti degli attaccanti principali del campionato, la Fiorentina ai vertici della classifica. 

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Dodici mesi dopo il Comuzzo che affronterà domani il Napoli appare però un calciatore il cui percorso di crescita è stato arrestato da tanti aspetti, fisici, tecnici e mentali. Da quel girone di andata con Palladino infatti Pietro ha vissuto un po’ di tutto: complicazioni non banali, infortuni anche pesanti e lunghi da smaltire e ricadute che ne hanno condizionato il rendimento da un punto di vista fisico atletico. Tatticamente poi la scelta di Pioli e Vanoli di ripartire dalla difesa a 3 più che agevolarlo ha generato problemi che solo ultimamente, con il ritorno a quattro, sono stati in parte risolti. Poi c’è l’aspetto mentale: il no del giocatore a una maxi offerta araba dell’Al Hilal ad agosto ha innescato una serie di pressioni interne ed esterne che hanno portato tanta insicurezza e poca tranquillità, sfociata in prestazioni non all’altezza e tanti errori, gli ultimi dei quali, abbastanza clamorosi, contro Cagliari e Como. Letture sbagliate, da parte di Comuzzo, non frutto di carenze tecniche ma di black out mentali di un ragazzo infilato a sua volta nella spirale negativa che attanaglia la squadra. Domani l’occasione giusta per ripartire, contro un Hojlund che all’andata creò grandi problemi, in una partita, quella del Maradona, che sarà l’ennesimo stress test per una difesa che a livello di numeri continua a non convincere.

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