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Nazione – Franchi, polveri durante i lavori. No rischi, sì alla prudenza

Segnalazioni, proteste e sopralluoghi. Problema polveri durante i lavori di restyling allo stadio Franchi

Un nuovo polverone avvolge il cantiere per il restyling dello stadio Franchi. La nube di polvere è reale e proviene proprio dal cantiere che durante le opere di sabbiatura crea disagio ai residenti e alle famiglie che frequentano i giardini di Campo di Marte. E intanto Palazzo Vecchio si cautela e chiede ai dipendenti comunali impegnati nelle attività allo stadio di proteggersi con mascherine Ffp2, scrive La Nazione.

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Il caso è emerso con l’interrogazione di Francesco Grazzini, consigliere di Italia Viva che ha raccolto le lamentele del quartiere e ha incalzato la giunta «sulla qualità dell’aria e sulla salute dei cittadini, in particolare dei bambini». A lui ha risposto l’assessore Jacopo Vicini, leggendo una nota fornita dalla direzione dei servizi tecnici: «I lavori sono oggetto di costante attenzione sotto il profilo tecnico, anche in riferimento a possibili effetti sulle aree limitrofe, inclusi i giardini di Campo di Marte e le case circostanti. Le opere di sabbiatura e la potenziale diffusione delle polveri sono state oggetto di approfondimenti nell’ambito del coordinamento della sicurezza di cantiere. Tali verifiche hanno riscontrato l’adozione di procedure operative e misure di contenimento tra cui sistemi di nebulizzazione e confinamento delle aree di intervento per limitare la dispersione verso l’esterno». Poi la rassicurazione: «È in possesso dell’amministrazione la scheda di sicurezza dell’inerte utilizzato per le lavorazioni». 

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E subito dopo l’ammissione: «Sono in corso, in sinergia con l’appaltatore, valutazioni su eventuali e ulteriori interventi mitigativi da adottare in presenza di condizioni meteo sfavorevoli, come la bagnatura dei terreni per ridurre il sollevamento delle polveri – conclude Vicini –. L’attenzione resta alta con la previsione di ulteriori monitoraggi e misure integrative qualore necessarie al fine di garantire la tutela dei cittadini». Ma non basta per tranquillizzare il consigliere Grazzini che è tornato alla carica: «Oltre a confermare che le polveri arrivano su un’area frequentata da famiglie e bambini, alla domanda più importante – ovvero se tali polveri siano o meno sicure per la salute – non è arrivata alcuna risposta chiara. Di fatto, l’amministrazione si limita a dire che le procedure sono formalmente in regola, senza assumersi la responsabilità di rassicurare i cittadini sulla qualità dell’aria che respirano. E questo, su un tema che riguarda bambini e famiglie, non è accettabile». Lo stesso consigliere renziano frequenta spesso i giardini di Campo di Marte: «Ho smesso di portarci il bambino perché in qualsiasi momento si notano polveroni sia sui giardini sia su viale Fanti. Dalla giunta non c’è una risposta chiara su un punto fondamentale: le centinaia di bambini che ogni giorno giocano ai giardini e i residenti delle abitazioni circostanti sono davvero al sicuro?». Segnalazioni agli uffici sono arrivate anche dalle Rls, le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza dei dipendenti comunali. Tanto che il Comune lo scorso gennaio ha svolto un incontro tecnico di approfondimento che ha coinvolto anche l’ufficio Salute e Sicurezza. Durante il sopralluogo è emerso che in giornate con molto vento «potrebbe verificarsi una maggiore volatilità delle polveri» e che «l’attività di sabbiatura è una lavorazione continua e svolta nell’arco dell’intera giornata, per cui non è possibile ricorrere a una turnazione alternativa di lavoro su fasce orarie». Nessun pericolo, ma meglio essere prudenti. Da qui il consiglio ai dipendenti comunali: «Valutato che gli operatori svolgono le proprie attività con tempi di intervento relativamente contenuti – si legge nella lettera inviata lo scorso gennaio agli Rls del Comune – spostandosi sul manto erboso e comunque mantenendo una distanza adeguata dal punto dei lavori, in un’ottica di ulteriore tutela degli stessi, si è condiviso di procedere alla fornitura di mascherine Ffp2 da utilizzare al bisogno e nelle giornate in cui le condizioni climatiche – in particolare il vento – possano determinare un maggiore spostamento delle polveri ambientali residue».

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