L'alba di un nuovo tipo di mercato, al quale non eravamo abituati. Il nodo degli esuberi
Paratici vuole chiudere per almeno altri due acquisti prima del ritiro. Ma deve pensare soprattutto alla cessione degli esuberi
La sensazione netta è quella di trovarsi di fronte a un modo di fare calciomercato al quale non eravamo abituati. Fabio Paratici ha fatto presente che le trattative per i calciatori sono soltanto l'ultimo anello di una catena che comprende tanto altro. Un modo di fare calcio diverso da quello al quale eravamo abituati. Diversi gli innesti in società (a proposito, dal primo luglio cominceranno ad arrivare le ufficialità) e un primo vagito di mercato che ci ha fatto capire già molte cose. L'acquisto di Viery dal Gremio (oggi il difensore brasiliano sarà in Italia, domani sosterrà le visite mediche a Roma) è frutto di un lungo lavoro di osservazione da parte degli uomini di Paratici capitanati da Lorenzo Giani. Un tipo di affare che alla Fiorentina degli ultimi anni era sempre sfuggito. Certo, giocatori dall'estero e dal Sudamerica ne sono stati presi diversi, ma stavolta c'è la sensazione di trovarsi davanti a un prospetto (classe 2005) assolutamente futuribile per età e crescita.
KOLEOSHO E THORSTVEDT. Archiviato il primo colpo, Paratici sfrutterà il weekend per riflettere sul da farsi da domani in avanti. Il ds gigliato aspetta una risposta da Koleosho e dal Burnley. Si è spinto fino a 10 milioni più bonus, ora la palla ce l'ha essenzialmente in mano l'esterno azzurro, che ha sul tavolo un contratto di cinque anni. Poi sarà la volta di formalizzare l'offerta al Sassuolo per Thorstvedt. Paratici ha capito che i neroverdi vogliono ancora 15 milioni, ma sa bene che non potranno tirare troppo la corda e nelle prossime settimane saranno costretti a venire incontro - anche per loro interesse - alla Fiorentina. Per due motivi semplici: il centrocampista norvegese non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2027 e ha già dato il suo ok al trasferimento a Firenze, richiesto proprio da quel Fabio Grosso che lo ha fatto splendere nel Sassuolo. Paratici il giocatore lo vuole subito ed è disposto ad acquistarlo, ma al giusto prezzo perché a febbraio potrebbe accordarsi con lui a parametro zero. Insomma, ci sarà da attendere, ma lo si sapeva. Thorstvedt è vicino alla Fiorentina, anche se non nei tempi.
CESSIONI. Quella che comincerà domani sarà una settimana importante anche per capire lo stato dell'arte delle cessioni eccellenti. De Gea rimane in bilico, tra la sua voglia di rimanere e la necessità della Fiorentina di alleggerire il monte ingaggi. Tanti 3 milioni netti a stagione per un portiere della sua età. Più o meno lo stesso discorso fatto a Gosens. Da capire se i sondaggi per Gudmundsson porteranno a qualcosa di concreto, così come quello della Lazio per Piccoli. Le parti valuteranno un eventuale prestito. Attesa anche sul fronte Dodo, accostato prima alla Roma e poi al Napoli, infine all'Inter dopo il naufragio dell'affare Palestra. Il brasiliano attende fiducioso che qualcuno metta sul piatto 15 milioni. Sa di non poter aspettare troppo a lungo. Se non si concretizzerà la cessione (priorità al momento per calciatore e club) firmerà un rinnovo ponte di un anno per rimandare l'addio alla prossima estate, si spera dopo una stagione migliore di quella scorsa.
ESUBERI. Ma il vero lavoro enorme che attende Paratici e Goretti è quello di sistemare i tanti esuberi della rosa, che verosimilmente non saranno nemmeno convocati per il ritiro estivo, in programma dal 7-8 luglio quando sono programmati due giorni di test fisici e atletici. Da Sottil a Barak, passando per Nzola e Richardson, sono tanti e nella maggior parte dei casi reduci da stagioni non esaltanti. L'imperativo è chiaramente quello di risparmiare sui loro ingaggi. Non sarà semplice. Fra loro anche Beltran, che entourage e club stanno cercando in ogni modo di convincere a dire sì al River Plate. E pare che stavolta ce l'abbiano fatta. Il Vikingo in patria ci sarebbe voluto tornare fra qualche anno, adesso voleva soltanto giocare in Serie A, al massimo in Europa. Rispetto alla chiusura totale dei giorni scorsi però da qualche ora il vento è cambiato, tanto che Beltran avrebbe finalmente detto sì al River. Condizionale d'obbligo visti i precedenti, ma stavolta sembra proprio che l'attaccante argentino abbia dato il proprio ok. La Fiorentina spera nella fumata bianca definitiva, se possibile già oggi. Oltre a risparmiare 1 milione e 800mila a stagione per due anni racimolerebbe anche 6.7 milioni e il 50% sulla futura rivendita. Non poco per un investimento che comunque si è rivelato sbagliato.


Lascia un commento