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Giovane e di valore, lo scouting di Paratici porta Viery. Che non arriva da squadre di bassa Serie A e/o retrocessi

Primo colpo di Paratici col nuovo modello scouting della Fiorentina. Così altri club hanno scalato le gerarchie del calcio italiano

Alzi la mano chi conosceva Nico Paz, Perrone, Da Cunha, Douvikas più vari ed eventuali. Eppure tutti, giustamente, hanno dovuto fare i complimenti al Como per aver fatto degli investimenti su giocatori che in pochi conoscevano e che hanno permesso ai comaschi di diventare in pochi mesi una squadra da Champions League. Alzi la mano chi conosceva Zirkzee, Koopmeiners, Hojlund e Kvaratskhelia, e ancora molti altri che Atalanta, Bologna e Napoli hanno preso a pochi soldi rivendendoli a tantissimo, sfruttandone le qualità e le prestazioni. Tutti, invece, conoscevano gli acquisti della Fiorentina dell’era Pradè, anche perché fatti quasi interamente nel mercato interno. Giocatori strapagati per una resa decisamente inferiore alle aspettative e, nel caso di molti, con deprezzamenti enormi. 

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PRE-PARATICI. Inutile andare a rifare la lista delle operazioni flop dell’era Pradè. Anche perché, nel corso precedente all’arrivo di Paratici, sono stati in diversi a dare una mano al dirigente romano: Barone, Burdisso più collaboratori e intermediari vari. Alcune zone del mercato non sono mai state battute, come il nord Europa, mentre dal Sud America sono pochi gli innesti che hanno funzionato (Pedro, Quarta, Beltran, Moreno, Valentini, giusto per fare dei recenti esempi). 

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PARATICI. La prima cosa che ha fatto Fabio Paratici al suo arrivo a Firenze è stata proprio ricostruire l’area scouting. Primo acquisto? Viery, preso dal Gremio per 13 milioni più bonus per un totale che potrebbe arrivare a circa 17 milioni. Un difensore con ottime recensioni, giovane, di prospettiva e che va subito nella direzione che molti chiedevano al nuovo corso dirigenziale. Perché i giocatori più conosciuti presi da Parma, Venezia, Cagliari, Empoli e squadre che lottavano per la salvezza o retrocessi, pagati a peso d’oro, non hanno fornito alcun risultato. Altrove, invece, anche grazie a questo tipo di operazioni alla Viery sono cresciuti, con giocatori sconosciuti o quasi che si sono rivelati dei crack sul campo ed enormi plusvalenze. Un primo importante punto di rottura rispetto al passato, insomma. Il tempo ne dirà di più. Intanto s’intravede un cambiamento, che è ciò che serviva. 

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