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Là dietro nessuno corre, la Fiorentina può giocare tranquilla. Gli occhi del Franchi su Fabio Grosso

Piccoli incerto, stamani il provino al Viola Park. Gudmundsson dovrebbe agire da prima punta

Quella di stamani sarà una mattinata intensa al Viola Park. Paolo Vanoli non sa ancora se potrà contare su Roberto Piccoli oppure no. Nella rifinitura di ieri è stato provato ancora una volta Albert Gudmundsson come riferimento centrale, con Harrison e Solomon ai suoi fianchi. Stante l'assenza certa di Kean (lo rivedremo da qui a fine campionato?), Piccoli ha un fastidio all'adduttore che si porta dietro dalla trasferta di Lecce. Per lui non è stata una settimana semplice, ma prima di alzare bandiera bianca vuole provarci fino all'ultimo. Stamani è in programma il provino decisivo per prendere la decisione finale. Sensazione: possibile che alla fine l'ex Cagliari dia la disponibilità per andare in panchina. Ma è difficile che possa cominciare la gara dal primo minuto. Anche perché la Fiorentina è già rimasta scottata con Gosens a Lecce. Entrato in campo in condizione fisiche non buone, ha dato forfait dopo pochi minuti peggiorando la situazione. 

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LE ALTRE VANNO PIANO. Fiorentina che anche stavolta potrà giocare la partita col Sassuolo totalmente tranquilla. Là dietro nessuno corre e le giornate passano. Se il ko della Cremonese a Napoli poteva essere preventivabile, il Lecce ha sprecato una grande occasione al Bentegodi contro il Verona, impattando per 0-0 senza mai dare l'idea di poter prendere in mano la partita. Anzi, ha pure rischiato di perderla in pieno recupero, con il gol al Verona annullato dopo un OFR per un fallo su Falcone. Cremonese che resta dunque a -8 dai viola, Lecce a -7, con dodici punti che rimangono a disposizione delle due squadre. Ma la Fiorentina ha l'occasione per andare a un passo dalla matematica salvezza già oggi battendo il Sassuolo. Neroverdi che arrivano alla sfida con ancor meno pressioni, liberi di testa ormai da settimane. Vanoli sta cercando in tutti i modi di tenere alta la tensione dei suoi. 

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VANOLI SPERA, OCCHI SU GROSSO. Al netto dei problemi di formazione (out Pongracic, Gosens, Parisi, Kean, Fortini e probabilmente Piccoli), il tecnico sa di dover mettere in campo una Fiorentina apprezzabile. Una chance di conferma sulla panchina del prossimo anno ce l'avrà soltanto se concluderà al meglio la stagione. Vale a dire con cinque partite ben fatte, non come quella di Lecce, tanto per intendersi. Osservato speciale sarà quel Fabio Grosso che anche alla vigilia ha tenuto il profilo basso. Sa che si parla tanto di lui a Firenze. Oggi un incontro con Paratici. I due si saluteranno con affetto. Il ds viola è stato il dirigente che più di ogni altro ha voluto lanciare la carriera da allenatore dell'attuale tecnico del Sassuolo affidandogli subito la panchina della Juventus Primavera. Presto per tirare conclusioni, ma la sensazione netta che l'ex campione del mondo sia la primissima scelta, se non l'unica, in caso di addio di Vanoli. I tifosi continuano a sognare Sarri, anche se i presupposti non sembrano esserci.

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