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CorSport - Kean, situazione strana. La Fiorentina ha bisogno di lui

Dai 100 minuti col Milan alle tribune con Bologna e Cagliari: la stranezza dietro la gestione del numero 20 viola rimane. Si spera di avero in panchina a Napoli

Una cosa è sicura, anzi due e sono strettamente legate: la Fiorentina ha bisogno di Kean e sbaglia chi pensa che la salvezza della squadra viola possa prescindere dal centravanti, tipo tanto c’è Piccoli. Piccoli c’è, ma non è Kean, lapalissiano quanto evidente. Come scrive il Corriere dello Sport, questo Kean che va in tribuna per due partite di fila dopo aver giocato cento minuti contro il Milan, e certo sì per la gestione personalizzata del problema alla caviglia che lo sta condizionando dall’Udinese (21 dicembre), ma se uno non vuol dire che qualcosa non torna per evitare la dietrologia spicciola fine a se stessa, di sicuro la stranezza rimane sebbene Vanoli l’assenza l’abbia motivata nel modo più naturale: «A furia di giocare e non allenarsi perdeva di condizione».

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FINTO NOVE. Il problema di Kean è fisico, quello di Piccoli è che non riesce ad essere incisivo e «in questo momento abbiamo tutto il peso su Piccoli e non hai da sostituire» pronunciato sempre da Vanoli in sala stampa post Cagliari dà ulteriore forza alla questione. Tant’è vero che, domani contro il Como, il tecnico varesino s’inventerà qualcosa di diverso, non avendo Kean e volendo preservare/non scegliere Piccoli (anche) in vista della trasferta del Maradona di sabato pomeriggio. Ad esempio, uno tra Fabbian e Gudmundsson a fare il centravanti anche se centravanti non è.

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MEGLIO KEAN. Quindi, si torna a bomba all’assioma di partenza e alla necessità per la Fiorentina di recuperare l’attaccante azzurro, anche se non sta benissimo, anche se le voci su atteggiamenti e comportamenti che stridono con le regole dello stare in gruppo si rincorrono inevitabilmente e le lasciamo allo spogliatoio e a chi ci deve pensare, anche se Kean adesso in campionato è a quota 5 gol e l’anno scorso di questi tempi era a quota 12 e si spiegano molte cose della posizione in classifica della formazione viola. Perché Moise e Moise e, tra le altre cose, il senso d’appartenenza in campo l’ha sempre dimostrato a prescindere dai risultati personali. E allora, quei cento minuti disputati col Milan, che hanno fatto gonfiare la caviglia del calciatore subito alla fine, possono almeno diventare panchina e non tribuna almeno già per il Napoli? La Fiorentina ha bisogno di Kean e questo è l’unico dato di fatto certo: lo dice la classifica

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