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Vanoli (sala stampa): «Dzeko? Finalmente uno che difende la squadra! Dicembre mese della verità. Ndour fuori posizione»

Le parole dell'allenatore della Fiorentina dopo il ko contro l'AEK Atene: «Ranieri troppo largo, Nicolussi troppi tocchi. Avrò paura fino alla fine»

Parla così mister Paolo Vanoli in conferenza stampa dopo la sconfitta contro l'AEK Atene al Franchi: «Le parole di Dzeko? Non ho sentito bene l'intervista di Edin. Ma quando parlavo di esperienza, parlo di un giocatore che ha vinto due campionati in Premier, in Bundesliga, capocannoniere. Finalmente c'è un giocatore che difende la squadra. Finalmente c'è un giocatore che difende la squadra (lo ripete, alzando la voce, ndr). Abbiamo fatto un piccolo passo. Ha detto che abbiamo fatto ca**re, non si è tirato indietro. Ha difeso la squadra, finalmente c'è stato uno che l'ha fatto. È la cosa più importante. Nel mio pensiero da allenatore vorrei sempre vincere, ma se la Fiorentina si trova in questa situazione vuol dire che ci sono dei problemi. Ci sono su e giù, la strada è più che lunga. Dovremo fare qualcosa di eccezionale anche contro le statistiche, zero vittorie in campionato dopo 12 partite, si è salvato solo il Cagliari. Se tutti manteniamo la lucidità, abbiamo un pensiero. Sennò se si pensa che si può vincere così... è la cosa peggiore. Stasera non abbiamo performato come ci siamo preparati, perché questa squadra aveva la voglia di far bene. Dobbiamo andare noi a prenderci un pizzico di fortuna. Oggi non mi è piaciuto che volevamo risolvere le cose individualmente. Ma così non c'è un giocatore che mi può risolvere la partita. Dobbiamo essere lucidi, difendere e attaccare come una squadra. A tratti era successo con la Juve, in queste partite ho visto buona volontà, ma... E non è il sistema di gioco, alla fine ho messo Gud mezzala, le due punte, Fazzini largo. Ma in questo momento ci sono i fuorigioco, la spalla, non ne va bene una. Dobbiamo essere tignosi. Le critiche ci stanno, i tifosi hanno visto il cuore con la Juve. Per me l'abbiamo messo anche stasera. Dobbiamo vedere qualcosa di positivo e continuare a lottare, la strada è lunga e c'è da soffrire fino alla fine. Sennò non cambiavamo allenatore».
 

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PROBLEMI PIÙ TECNICI O MENTALI. «Più mentali. Sto facendogli capire che l'errore fa parte della vita, è come reagisci all'errore che fa la differenza. E noi oggi quell'errore lo subiamo. L'azione del gol, abbiamo perso palla... e basta. Uno girava per il campo. Queste cose dobbiamo migliorarle, essere lucidi in ogni situazione. Poi ci sono le squadre che ti permettono di ripartire, e quelle come stasera che ti fanno giocare. Stasera dovevi creare, con traversoni, uno-due... Nel primo tempo Ndour era sempre fuori posizione, Luca (Ranieri, ndr) era troppo largo e toglieva soluzioni. Mi dispiace per i giocatori, per la pessima prestazione. Ma ora riposiamo e domattina ci mettiamo a lavorare».
 

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CAMBI. «Quando vuoi aiutare la squadra, a volte vuoi strafare. Invece in questo momento devi fare la cosa semplice alla massima velocità. Per generosità uno entra e vuole risolvere. Non è una critica verso questi ragazzi, stanno dando tutto. Ma bisogna essere più lucidi e più pazienti. Abbiamo fatto degli errori... anche Nicolussi troppi tocchi per girare palla, oppure abbiamo voluto fare la giocata più difficile. Oggi purtroppo quella giocata non ti viene. Dobbiamo invertire piano piano questo aspetto negativo, reagire. Quello che avevo visto nel secondo tempo con la Juve, contro una squadra che ti viene a pressare ed è anche più facile giocare perchè ti velocizza il gioco... Invece stasera siamo stati lenti, ma dobbiamo imparare. Abbiamo delle potenzialità offensive, ma quando arriverà il mese di dicembre, il mese davvero della verità, contro squadre con cui dobbiamo fare punti, dobbiamo farlo. Avevo paura quando sono entrato e avrò paura fino all'ultima giornata».

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