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Dzeko (Sky): «Facciamo c****e, ma non fischiateci dopo ogni errore. Serve sostegno»

Le dichiarazioni del centravanti bosniaco dopo la sconfitta contro i greci

L'attaccante della Fiorentina, Edin Dzeko, ha parlato a Sky Sport dopo la sconfitta contro l'AEK Atene: “Sinceramente non mi aspettavo una sconfitta così: ci siamo allenati bene e i ragazzi c'erano, il mister ci ha preparato bene tatticamente. Non lo so. Nel primo tempo siamo andati un po' meglio, avevamo segnato un gol e ce l'hanno annullato, avevamo creato qualcosina e poi loro hanno segnato. Poi diventa difficile quando iniziamo a perdere troppi palloni. Qualcosa dentro di noi non va. Possiamo anche dire che facciamo c****e. Magari sì è vero, ma non è un problema. Se gioco in casa voglio che un tifoso mi aiuta, non che mi fischia dopo ogni palla persa. Se siamo in questa cosa insieme dobbiamo uscirne insieme. Io ci sono oggi e magari non ci sarò più, ma questi ragazzi meritano un poi di più. Arrivo alla fine della partita e ci fischiano. Va bene. Ma durante la partita ci vuole più sostengo. E' difficile uscirne da soli da questa cosa. In casa abbiamo bisogno dei tifosi, soprattutto in questo stadio strano. Ci vuole più sostegno durante la partita, poi dopo si fischia".

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CRISI. “Non riusciamo a fare 2-3 passaggi di fila e per una squadra come la nostra non è normale. Ci siamo preparati bene sapendo che loro hanno giocatori esperti che sanno giocare a calcio. Sembravano più veloci di noi con la palla. Ognuno di noi deve chiedersi cosa può fare di meglio perché non basta così”.

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FORMA FISICA. “Posso dire che non siamo al meglio, ma posso dire che la squadra ha lavorato bene nelle ultime 2 settimane quando alcuni di noi erano in nazionale. I ragazzi erano molto contenti del lavoro fatto e già ci sentivamo meglio, ma già con la Juve si è visto. Magari ci servirà ancora un po' di tempo, ma magari non siamo ancora al massimo”.

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PAURA. “Quando uno sbaglia e iniziano i fischi è normale. Io ho giocato negli stadi migliori, ma per i ragazzi giovani serve aiuto. Una parola nostra aiuta, ma anche dalla tribuna qualche applauso…Se entriamo con questa energia negativa poi magari si ha paura di fare un passaggio, poi diventa molto più difficile”.


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