Valdepeñas, il terzino da 34 km/h: la Fiorentina segue il modello Nico Paz
Il club viola investe 8 milioni sul classe 2006 del Real Madrid: mancino, 188 centimetri e già un esordio da titolare nella Liga. Arriva per rifare la fascia sinistra
La fascia sinistra aveva bisogno di una risposta immediata. Robin Gosens è sempre più vicino alla partenza, mentre Fabiano Parisi non tornerà dall’infortunio prima della parte finale dell’anno. La Fiorentina ha quindi scelto Víctor Valdepeñas, terzino sinistro classe 2006 del Real Madrid.
L’operazione è in fase di definizione, con lo scambio dei documenti già in corso questa mattina. Il club viola investirà 8 milioni di euro e riconoscerà ai Blancos il 50% dell’eventuale futura rivendita. Il Real conserverà inoltre un diritto di riacquisto valido per tre stagioni. Valdepeñas firmerà un contratto quinquennale, con una clausola rescissoria da 60 milioni, e diventerà il quinto acquisto del mercato estivo.
Paratici anticipa così una necessità destinata a diventare ancora più evidente con l’uscita di Gosens. Valdepeñas non arriva per completare numericamente la difesa, ma per occupare la corsia mancina e offrire a Fabio Grosso un terzino dalle caratteristiche differenti rispetto agli altri interpreti.
IL MODELLO NICO PAZ. La struttura dell’affare richiama quella utilizzata dal Como per Nico Paz. Nell’estate del 2024 il club lombardo acquistò dal Real Madrid il 50% del centrocampista argentino per 6 milioni, lasciando agli spagnoli l’altra metà del cartellino e diverse opzioni di riacquisto. Il Como non prese un talento in prestito per valorizzarlo e restituirlo, ma decise di investirci e di affidargli un ruolo centrale. In due stagioni Nico Paz è diventato uno dei protagonisti della Serie A, facendo crescere enormemente il proprio valore.
La Fiorentina prova a seguire lo stesso percorso. Acquista Valdepeñas, accetta di condividere con il Real una parte dell’eventuale valorizzazione e gli offre lo spazio che difficilmente avrebbe trovato a Madrid. Il paragone riguarda la costruzione dell’operazione, non il ruolo o il valore attuale dei due giocatori. La scommessa, però, nasce dalla stessa idea: arrivare sul talento prima della sua definitiva esplosione.
DUE VOLTE AL REAL MADRID. Víctor Valdepeñas Talavera è nato a Madrid il 20 ottobre 2006. Mancino, alto 188 centimetri, ha cominciato nell’AD Villa Rosa ed è poi passato al Rayo Vallecano. Nel 2018 è entrato per la prima volta nella cantera del Real, lasciata due anni più tardi per trasferirsi al Leganés.
È lì che ha trovato continuità e completato il proprio sviluppo fisico. Nel 2023, quando sembrava vicino al Villarreal, il Real Madrid ha deciso di richiamarlo. La seconda esperienza a Valdebebas è stata molto diversa: Valdepeñas si è imposto nelle ultime categorie giovanili ed è arrivato fino al Castilla.
Terzino sinistro per formazione e caratteristiche, nel Castilla è stato utilizzato spesso da centrale mancino. Un adattamento favorito dal fisico e dalla qualità nella gestione del pallone, che lo ha aiutato a migliorare nelle coperture, nella difesa dell’area e nella prima costruzione.
Nella stagione 2025/26 ha disputato 30 partite in campionato e altre due nella Premier League International Cup, realizzando due gol e un assist. Il 14 dicembre 2025 è arrivato anche l’esordio con la prima squadra: Xabi Alonso lo ha schierato titolare da terzino sinistro contro l’Alavés. Valdepeñas ha giocato 78 minuti nella vittoria per 2-1 del Real Madrid.
COME GIOCA. I 188 centimetri potrebbero far pensare a un centrale adattato sulla fascia. Valdepeñas, invece, ha una velocità di punta superiore ai 34 chilometri orari, una falcata lunga e la capacità di ripetere gli scatti durante la partita.
Non è un terzino che vive di dribbling da fermo o di combinazioni nello stretto. Il suo calcio nasce dalla corsa e dagli spazi da attaccare. Quando può partire da dietro e prendere velocità diventa difficile da contenere, perché unisce passo e forza nel contatto. Può cercare il fondo oppure stringere verso l’area per attaccare il secondo palo.
Il mancino è potente e gli permette di accompagnare la manovra con conduzioni, verticalizzazioni e cambi di gioco. L’esperienza da centrale lo ha reso più completo: sa rimanere largo, ma anche entrare dentro il campo per partecipare alla costruzione o formare una linea a tre durante il possesso.
La velocità può diventare preziosa soprattutto nelle transizioni difensive. Valdepeñas ha il passo per recuperare metri e sostenere una linea alta, mentre la struttura fisica gli consente di reggere i duelli e garantire una presenza aerea superiore alla media dei terzini.
Resta un diciannovenne con una sola presenza nella massima serie. Il passaggio alla Serie A richiederà tempo e un salto importante nella continuità e nelle letture tattiche. La Fiorentina, però, non acquista un giocatore già arrivato: investe su un terzino moderno, con caratteristiche difficili da trovare e ancora ampi margini di crescita.


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