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Gazzetta - Pirlo avanza per la panchina azzurra: Guardiola, Conte e Mancini restano in corsa

Maldini e Leonardo stimano l’ex regista, mentre Malagò valuta il sogno Guardiola. Il vertice decisivo è atteso nelle prossime ore

La corsa alla panchina della Nazionale italiana si arricchisce di un nuovo candidato. Accanto ad Antonio Conte, Roberto Mancini e Pep Guardiola, prende quota il nome di Andrea Pirlo, protagonista del trionfo mondiale di Berlino 2006 e oggi allenatore dello United FC a Dubai.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista gode della profonda stima di Paolo Maldini e Leonardo, rispettivamente direttore tecnico e consigliere del nuovo corso azzurro. Entrambi, in passato, avevano già pensato a lui per altri progetti: Maldini lo aveva valutato per la panchina del Milan nell’estate 2023, mentre Leonardo avrebbe voluto portarlo al Paris Saint-Germain quando Pirlo lasciò i rossoneri.

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Il tecnico ha allenato in Italia la Juventus, vincendo una Coppa Italia e una Supercoppa prima dell’esonero al termine della prima stagione, e successivamente la Sampdoria in Serie B. Negli Emirati Arabi Uniti ha appena conquistato la promozione nella massima serie con lo United FC e, davanti a un’eventuale chiamata della FIGC, sarebbe pronto a tornare immediatamente in Italia.

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La candidatura di Pirlo si inserisce nel progetto innovativo immaginato da Maldini e Leonardo: costruire una Nazionale maggiormente orientata alla qualità del gioco, alla valorizzazione del talento e alla crescita dei giovani. Una svolta definita rivoluzionaria, più che visionaria, nella quale l’ex regista potrebbe incarnare il profilo ideale.

Guardiola resta il grande sogno

L’ipotesi più affascinante rimane quella di Pep Guardiola, anche se la trattativa si presenta molto complessa. L’ex allenatore del Manchester City sarebbe interessato, in prospettiva, a guidare una Nazionale e quella italiana rappresenterebbe una destinazione prestigiosa. A pesare, però, sono gli aspetti economici e la volontà del tecnico catalano di concedersi un periodo di pausa.

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Il presidente federale Giovanni Malagò, come sottolinea la rosea, ha riconosciuto il valore straordinario di un’eventuale scelta di Guardiola, ricordando però la necessità di verificarne costi e compatibilità con il progetto azzurro.

Il dossier sarà affrontato nel vertice con Maldini e Leonardo, chiamati a individuare una linea condivisa. La nuova gestione vuole infatti segnare una netta discontinuità rispetto al passato: la nomina del commissario tecnico non sarà più una decisione presa esclusivamente dal presidente federale, ma passerà anche dalle valutazioni del direttore tecnico e del suo advisor.

Conte e Mancini aspettano una chiamata

Restano pienamente in corsa anche Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi già alla guida dell’Italia e disponibili a una seconda esperienza azzurra.

Conte garantirebbe un impatto immediato, con idee tattiche chiare, intensità e capacità di trasmettere rapidamente i propri principi alla squadra. Mancini, invece, conosce già l’ambiente e ha dimostrato di saper costruire un gruppo vincente, come accaduto nel percorso culminato con il successo a Euro 2020, conquistato nel 2021 a Wembley contro l’Inghilterra.

Guardiola assicurerebbe enorme visibilità internazionale e un progetto tecnico di altissimo profilo. Pirlo rappresenterebbe invece la scelta più innovativa e legata alla visione di Maldini e Leonardo, con i quali condivide cultura calcistica e sensibilità per il gioco.

Il primo confronto decisivo dovrebbe svolgersi nelle prossime ore, con l’obiettivo di arrivare alla scelta entro il fine settimana. Pirlo avanza, mentre Conte, Mancini e Guardiola restano nella volata: la partita per il nuovo commissario tecnico dell’Italia è entrata nella fase decisiva.

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