Jimenez, il 'canterano' predestinato: un jolly sulle fasce. Quelle chat discusse e il finale da fuori rosa in Premier
L'addio al Real, la crescita al Milan e l'esplosione con Iraola. Da Allegri al finale tormentato in Inghilterra, ma il talento non si discute
Un altro colpo per la Fiorentina di Paratici. Arriva Alex Jimenez, in prestito con diritto di riscatto a 20 milioni dal Bournemouth. Classe 2005, considerato fin da giovanissimo un predestinato. In tanti lo ricorderanno con la maglia del Milan, in pochi a salvarsi nella travagliata stagione 2024/2025 dei rossoneri. Un 'canterano' scuola Real Madrid, uscito dalla Spagna per imporsi e poi consacrarsi grazie ad Iraola nei Cherries in Premier League.
JOLLY. Un vero jolly delle corsie esterne. Principalmente terzino destro, ma tante volte ha giocato terzino sinistro, così come ala destra o ala sinistra in zona offensiva. In altre occasioni ha invece agito da laterale di centrocampo. Lo ha fatto al Milan, così come al Bournemouth. Corsa, dribbling, grande duttilità. Ma anche buone coperture difensive. Carattere e personalità, fin da giovanissimo. Anche così si spiega la scelta di lasciare la 'comfort zone' del Real Madrid, dov'era arrivato a 6 anni, all'età di 18 anni, per affrontare l'avventura al Milan. Tra Primavera, Milan Futuro e poi prima squadra rossonera.
IL MILAN E LA GAFFE CON ALLEGRI. Con il Milan, dove arrivò per circa 15 milioni di euro, 34 presenze con 2 assist, oltre alle 31 apparizioni tra Milan Futuro e Primavera. Grande corsa, grande capacità di garantire superiorità numerica e imprevedibilità. Caratteristiche che però, per tanti a sorpresa, non hanno colpito Allegri all'inizio della scorsa stagione. Il secondo tempo giocato alla prima di campionato con la Cremonese, l'imbarazzo creato con quella chat privata fatta diventare pubblica da Fabrizio Corona: «Questo allenatore di m***a, non ho neanche giocato». Da lì a pochi giorni la cessione al Bournemouth, in prestito con obbligo di riscatto per 20 milioni complessivi. Con la metà della cifra da dare al Real Madrid in base ai vecchi accordi. «È stata una ca****a. Non penso che Allegri sia un 'allenatore di m***a' e lo dimostra la sua storia. Stavo uscendo da una partita, non avevo giocato ed ero arrabbiato: ho sbagliato la persona a cui mandare il messaggio - ha poi detto a Gianlucadimarzio.com a febbraio -. Dal primo giorno ho chiesto scusa ad Allegri: non penso quel che ho scritto. E lui ha accettato le mie scuse. Ma tutte queste situazioni (compresa la scelta dei rossoneri di non dargli la maglia numero 2 a inizio stagione, ndr) mi hanno tolto serenità e sono stato anche io a dire alla società di cercare soluzioni».
IRAOLA E NUOVE CHAT. Con Andoni Iraola è amore a prima vista. Jimenez in poche settimane si prende la fascia destra di una delle grandi rivelazioni dell'ultima Premier League. Terzino destro, a volte anche ala offensiva dalla stessa parte. Una stagione con 31 presenze, 1 gol (quello dello storico 3-2 contro il Liverpool) e 1 assist. Ma soprattutto tanta corsa, tanta imprevedibilità, tanta sostanza. Allenatore e dirigenti sono entusiasti di lui, immaginano un futuro a lungo termine e lo ripetono in diverse interviste. Ma a inizio maggio un caso scottante lo porta fuori rosa. Vengono resi pubblici altri messaggi, stavolta con una 15enne. Il club non transige: «L'AFC Bournemouth è a conoscenza dei post che circolano sui social media riguardanti il terzino destro, Álex Jiménez. Il club comprende la gravità della questione e attualmente è in corso un'indagine. Di conseguenza, Alex non sarà incluso nella squadra per la partita di domani di Premier League contro il Fulham e il club non farà ulteriori commenti al momento». Di fatto, lo spagnolo finisce fuori la stagione in anticipo, restando fuori anche nelle ultime due gare successive.
IN VIOLA. Un caso che ha poi portato alla cessione di queste ore. Jimenez sulla carta potrà essere il successore di Dodo, in caso di partenza del brasiliano. Ma la sua duttilità lo porterà ad essere utile anche dall'altra parte, così come in zona più offensiva del campo. Soprattutto in questo momento, in cui la Fiorentina non ha altri esterni alti di ruolo. Un jolly con un altissimo potenziale nella rosa di Grosso.


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