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Polverosi sul CdS-Stadio - Restyling Franchi: non vince nessuno, perde solo la gente

Il finale della storia sul restyling dello stadio Franchi vedrà nessun vincitore, ma solo perdenti

E così siamo arrivati all’inevitabile paradosso finale. La Fiorentina ha dichiarato ufficialmente di essere disposta a investire 55 milioni di euro, la metà esatta dei 110 che ancora mancano, per completare il rifacimento dello stadio “Artemio Franchi”, ponendo alcune condizioni, come il controllo dei costi, la chiarezza e la certezza sui tempi di completamento, la consegna del cantiere al termine della fase 1 e la futura concessione per l’utilizzo dello stadio. Ecco il punto-chiave, il paradosso, l’assurdità: per almeno 49 anni la Fiorentina potrà disporre dello stadio a suo piacimento. Per esempio, se vuole imitare il Bernabeu ci può organizzare una grande sfida di tennis, o un concerto con una rock-star o tenere le porte aperte per ogni tipo di iniziativa sette giorni su sette. Una volta accolta dal Comune la manifestazione di interesse, la società viola avrà per 55 milioni di euro quello che, più o meno, avrebbe avuto se lo stadio fosse stato interamente costruito da Commisso a spese sue, scrive Alberto Polverosi sul Corriere Dello Sport Stadio.

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Lo stadio che nascerà è un compromesso che da qui alla sua realizzazione non sarà più al passo coi tempi. Ma questo è un aspetto secondario. Quello che non si può accettare è che per una ragione difficile da capire (oppure si può capire benissimo...) il Comune consegnerà alla Fiorentina per mezzo secolo uno stadio per 55 milioni, quando la Fiorentina stessa (Commisso) avrebbe investito 300 e passa milioni. La partita si chiuderà senza vincitori. Il Comune (che ora deve cercare i rimanenti 55 milioni sperando nella buona volontà di Ceferin e della Uefa) ha sbagliato la linea, mentre la Fiorentina non avrà lo stadio che aveva progettato ma solo qualcosa di simile. Non vince nessuno, ma qualcuno perde: la gente, anche chi preferisce il curling al calcio, che dovrà pagare di tasca sua qualcosa che poteva serenamente risparmiare. Non una bella storia, ma una storia molto italiana. 

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