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Per ritrovare la retta via. Col Torino c’è un solo risultato

La Fiorentina non può sbagliare la gara coi granata. Deve vincere a tutti i costi. Inizia l’era Paratici

Tutte le caselle sono andate a completarsi. Si è chiuso il calciomercato, è ufficialmente arrivato Fabio Paratici, è passato il lutto per la scomparsa di Rocco Commisso e si è completato l’organigramma societario. Ora serve che le pedine vadano a dama. 

Paratici ha già preso ‘possesso’ del centro sportivo viola. Lo ha fatto a parole, trasudando ambizione, ma anche coi primi fatti, parlando con tutti i calciatori e con Vanoli. La metafora del ‘carrarmato’ può essere abbinata a quelle usate in precedenza dal tecnico viola, dall’ex direttore sportivo Pradè e da vari calciatori. Ora, però, col Torino serve vincere la battaglia. C’è un solo risultato per i viola nella gara coi granata: i tre punti. Non farli vorrebbe dire dover ancora una volta sperare che gli altri non scappino. 

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L’obiettivo è importante: provare a mettere per la prima volta dopo mesi la testa fuori dalle ultime tre posizioni di classifica. Questo passa in convento oggi per la Fiorentina. Non può esserci altro risultato sulla ruota di Firenze sabato sera. I passi indietro evidenziati nel trittico di gare con Cagliari, Como in Coppa Italia e Napoli devono essere archiviati. 

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Il Torino ha una valanga di assenze, tra cui Vlasic, miglior marcatore dello sterile attacco dei granata, ha giocato mercoledì in Coppa Italia con l’Inter ed è reduce da due trasferte di Serie A in cui ha preso otto reti. C’è tutto per ripartire col sorriso. Ritrovare la retta via. Ora che si è chiuso il mercato Vanoli potrà contare su due esterni offensivi in più, come Solomon e Harrison, due mezz’ali di inserimento come Fabbian e Brescianini e su Rugani. E’ quello che serviva? Questione di opinioni. Magari un altro difensore forte e un mediano avrebbero fatto comodo. Forse anche un vice-Fagioli. Ormai anche il capitolo trasferimenti si è chiuso. Dovrà parlare il campo. Anche Vanoli stesso sarà chiamato ad essere più incisivo. Le tre partite della scorsa settimana non hanno risparmiato anche le sue scelte/letture dal banco degli imputati. 

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La salvezza è ancora lontana. Ma potrebbe sensibilmente avvicinarsi in caso di vittoria (e prestazione) contro il Torino. A cui, ovviamente, ci sarà da dare seguito nelle sfide successive. Non vincere sabato sera, al contrario, genererebbe un altro clima da psicodramma. Da evitare. 


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