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Fiorentina, il prossimo è costruire il reparto degli esterni. Uscite: necessario piazzare i big in esubero

Sistemati difesa e centrocampo, ora è il turno degli esterni, reparto completamente scoperto ma di fondamentale importanza per Grosso

Mentre prosegue il lavoro al Viola Park, con allenamenti che cominciano a dare qualche indicazione interessante sia sui metodi che sulle idee di mister Grosso, in parallelo va avanti anche l'ambizioso mercato della Fiorentina.

CENTROCAMPO. Con Oulai si è andati a completare un centrocampo che sulla carta, e senza cessioni, può essere considerato tranquillamente tra i più interessanti del campionato. Atta-Fagioli-Oulai è un reparto che incuriosisce ma anche che porta in dote due giocatori da quasi 30 milioni più quel Fagioli che è stato tra i migliori (se non il migliore) della passata stagione. Se dovesse rimanere anche l'ex Juve sarebbe davvero un reparto che nulla avrebbe da invidiare a gran parte delle squadre di Serie A.

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Poi starà a Grosso trovare i meccanismi giusti per far rendere al meglio questi giocatori. Oulai è tutto da scoprire in Serie A ma se le premesse sono quelle viste sia al Mondiale che in Turchia allora c'è da aspettarsi un grande impatto anche nel campionato italiano. Una scommessa da quasi 30 milioni, certo, ma una scommessa che dà anche il senso di quanto sia cambiata la Fiorentina con l'arrivo di Paratici.

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ESTERNI. Come detto, in attesa sempre che Mourinho sblocchi Valdepenas, Paratici ha il compito di costruire da zero il reparto degli esterni alti: ruoli fondamentali per il pensiero calcistico di Grosso e più in generale per quello che è il calcio attuale in Europa e nel mondo. 

Oggigiorno tutte le big possono contare su esterni di primissimo livello e capaci di giocare e segnare. E l'ambiziosa Fiorentina targata Paratici, dopo aver speso tanto (e siamo convinti, bene) adesso deve intervenire sugli esterni e non può permettersi di accontentarsi di operazioni minori.

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Di obiettivi, come sempre con Paratici, ce ne sono in ballo tantissimi sparsi in ogni parte del mondo e prendibili con tante modalità diverse.

Certamente serviranno giocatori capaci di saltare l'uomo e che sappiano vedere la porta. Ma costruire un reparto del genere da zero non è affatto facile, neanche per un dirigente come Paratici.

USCITE. In parallelo come sempre va monitorato il mercato in uscita, da cui la Fiorentina conta di poter incassare qualche milione per abbassare le perdite. Ma queste uscite importanti riguardano i “big” della Fiorentina. Detto di Kean, che non lo ha voluto nessuno nel periodo di validità della clausola rescissoria, e che sarà un'attesa lunga per capire il suo futuro, restano da piazzare anche altri esuberi.

Dodo aspetta la Roma, o l'Inter (a seconda di quanti no dovranno incassare i nerazzurri sui propri obiettivi primari), per Gudmundsson ci sono stati degli interessamenti ma nulla di concreto, ancora. Poi ci sono Comuzzo e Fortini, che piacciono al Torino, ma per i quali ancora non sono arrivate offerte serie e concrete. 

Se la Fiorentina dovesse riuscire a piazzare tutti questi giocatori riuscirebbe sia ad incassare milioni importanti sia ad abbattere il monte ingaggi. Anche perché gli acquisti, seppur onerosi, hanno portato in dote ingaggi relativi bassi e comunque alla portata della Fiorentina.

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