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Entusiasmo, ritmo e intensità. La prima Fiorentina di Grosso nasce sotto la buona stella

Oggi la prima uscita stagionale, seppur in un allenamento congiunto con la Primavera, per la Fiorentina di Grosso

Sarà soltanto un allenamento congiunto e non una vera e propria amichevole. Vero. Ma rimane pur sempre il primo vagito della nuova Fiorentina di Fabio Grosso. La prima formazione ufficiale. Il primo modulo. Insomma, indicazioni utili per il presente e per il futuro. Le gambe sono imballate perché la Fiorentina ha spinto forte, soprattutto negli allenamenti del mattino a porte chiuse. Ma si vedranno le prime cose nuove. Movimenti con e senza palla che il tecnico chiede alla sua squadra. Giovani mischiati in campo a elementi più esperti. Una sorta di primo giorno di scuola che bene o male getta le basi della stagione. 

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ENTUSIASMO. E a ben vedere la prima Fiorentina di Fabio Grosso è nata sotto la buona stella. Già cinque colpi sul mercato, tutti degni di nota (tecnica ed economica), l'entusiasmo che cresce fra i tifosi giorno dopo giorno. Sfondata quota 10.000 abbonamenti nella prima fase di vendita, segno che presto le tessere in vendita saranno esaurite. I colpi di mercato invogliano, c'è la sensazione di esser davanti a un nuovo ciclo che possa dare soddisfazione. Lo si è visto in questi giorni con gli allenamenti al Viola Park. Sotto un caldo torrido la gente c'è sempre stata al fianco della Fiorentina. 

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CESSIONI. Paratici, di contro, continua il suo lavoro di ristrutturazione tecnica della squadra. Fin qui sono stati ceduti diversi esuberi (compreso Gosens) e non sono stati toccati i senatori. Ma per il mercato che è stato impostato la sensazione è che presto qualche scossone potrebbe arrivare. Dodo, Gudmundsson, forse Piccoli e Comuzzo. E poi c'è Pongracic in bilico dopo l'arrivo di Dragusin, Viery e quello in pectore di Valdepenas dal Real Madrid (Mourinho le osserverà nei primi giorni di ritiro per avere un'idea in vista del futuro, non per bloccarne l'approdo in viola). 

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INNESTI. Ma il mercato in entrata non è di certo finito. Manca almeno un terzino sinistro. Forse la mezzala destra (Thorstvedt) e almeno quattro esterni offensivi. Un vice Kean (al netto di un clamoroso addio per ora non previsto) se dovesse andare via Piccoli. C'è in standby da giorni la questione Koleosho, piacciono molto Bakayoko e Lang con Paratici che vorrebbe riformare la coppia di esterni che al PSV, dal 2023 al 2025, faceva impazzire le difese a suon di gol e assist. Idee tante, tavoli apparecchiati altrettanti. Non mancheranno sorprese. Ormai ci siamo abituati.

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