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Bucciantini: «Alajbegovic sarebbe un salto di qualità. Kean non lo vedo nel sistema di Fabregas»

Le parole del giornalista: «Erano 45 anni che non vedevo una campagna acquisti così»

Il giornalista Marco Bucciantini ha parlato a Radio Bruno del mercato viola. Queste le sue parole. 

NUOVI ACQUISTI. «Alajbegovic sarebbe un acquisto straordinario. È un giocatore da squadra che lotta per lo Scudetto. Ha grandi qualità: gambe veloci, pensiero veloce, creatività. Chiunque lo prenda, che sia Roma, Fiorentina o Atalanta, farà un grande acquisto. È un giocatore come Summerville: calciatori che cambiano il passo al campionato. Se lo prende la Fiorentina, costruisce un “telaio” di giocatori nati tra il 2000 e il 2006-07 di grande valore che in futuro potrà permetterti di lottare per vincere il campionato. Oulaï, così come Alajbegovic, son giocatori che solo ora possono approdare in Serie A. Dopo sarebbero fuori portata».

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CAMPAGNA ACQUISTI. «L'ambizione di questa campagna acquisti mi fa pensare a quella dell'81. Lì si lottava per lo Scudetto in un campionato in cui finivano i migliori al mondo, ora lo scenario è diverso ma l'ambizione resta. Erano 45 anni che non vedevo una campagna acquisti così completa».

KEAN. «Difficilmente lo immagino al Como nel sistema di Fabregas, ma ormai certi allenatori sono certi (e forse capaci) di piegare la materia a loro piacimento. E Fabregas è un fuoco che ha forgiato molti calciatori nella sua filosofia di gioco, anche Douvikas, che non sembrava l'attaccante ideale di un calcio posizionale e associativo come quello dello spagnolo. Io credo semplicemente che Kean sia un centravanti forte in Serie A, un campionato in cui di centravanti forti ce ne sono pochi e chiunque prenda Kean sa di avere 20 gol a campionato, solo se lui si sente incluso, coccolato e al centro del progetto. E se è in forma, soprattutto. Non penso sia comunque il momento in cui la Fiorentina sia disposta a cedere un pezzo forte a una squadra su cui sta provando a recuperare terreno e accorciare la distanza in classifica, ma in generale anche come progetto calcistico a lungo termine. Confido nelle capacità di persuasione di Grosso e Paratici per convincere il ragazzo a restare».

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ATTACCO E MERCATO. «Non avendo esterni che segnano, ma esterni in generale, adesso è chiaro che la priorità è mantenere una punta in grado di segnare. La Fiorentina deve fare un mercato di conoscenza, in cui sa cosa va a prendere, oltre ai calciatori che sai cosa sono in grado di fare, come Oulaï visto al mondiale, o Dragusin visto in Serie A qualche anno fa, o Atta ammirato nella scorsa stagione. Gli acquisti sono stati dei blitz improvvisi, dalla notte alla mattina. Acquisti anche fuori scala per gli standard degli ultimi anni. È un mercato di capacità del suo direttore nel prendere calciatori forti».

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