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Prandelli: «Grosso mi piace, Atta ha tutto per far innamorare i tifosi. Firenze deve sognare»

L'ex allenatore della squadra viola ha così commentato le ambizioni per la nuova stagione della Fiorentina

Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina, intervistato a Radio Bruno ha commentato così il calciomercato e le strategie della Fiorentina: «Possiamo paragonare questa stagione a quella 2006-2007, perché ci sono stati grandi cambiamenti. il segreto è di quelli di Pulcinella: quando allenatore e direttore sportivo vanno d'accordo, le cose vanno benissimo. Da come si stanno muovendo, si vede che c'è un'idea precisa che stanno seguendo».

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GROSSO. «Grosso è l'allenatore scelto da Paratici, mi piace, è uno che ha voglia di arrivare. Se un direttore sceglie di puntare su un allenatore ne conosce pregi e difetti, nessun allenatore è perfetto. Non puoi partire con una idea e dopo 20 giorni, se non riesci a prendere quel giocatore, allora cambi completamente i piani. Devi dare serenità ai giocatori, e i giocatori devono sempre ricordarsi che la Fiorentina è la priorità assoluta, devono sapere sempre con chi stanno parlando».

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AMBIZIONE. «Come proprietà tu devi pensare in grande, non puoi pensare alla salvezza, la Fiorentina deve pensare in grande, hai il contesto per poterlo fare e Firenze è perfetta per questo, i giocatori devono essere i primi ad essere convinti di poter fare qualcosa di straordinario. Rispetto a un mese fa è cambiato tutto, ed è giusto che sia così. Firenze nasce con il suo entusiasmo, poi ci saranno le critiche e la squadra dovrà avere la personalità per sopportarlo, ma se hai una idea di gioco e vai in campo per attuarla, le cose andranno bene e i tifosi sogneranno con te».

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ATTA. «Atta mi piace molto, punta l'uomo, ha grandi caratteristiche fisiche ed è molto tecnico, ha grande personalità e fantasia. I giocatori devono avere le capacità di risolvere i problemi negli ultimi 30 o 40 metri. La Francia non aveva quel giocatore di riferimento davanti, e infatti non ha vinto. Atta ha le capacità di poter far innamorare i tifosi della Fiorentina».

TEMPI DI LAVORO. «I tempi per trovare la quadra ci vogliono, almeno 2 mesi di lavoro fatto bene, non condizionati da qualche amichevole o partita fatta male. Devi creare un ambiente dove i giocatori possono lavorare in serenità, convinti delle capacità e del progetto. A Rialti, dopo una bruttissima partita dopo la Sampdoria in Coppa Italia dissi che quella stessa domenica avremmo dovuto cominciare a giocare per bene, avendo fatto tanto settore giovanile sono cosciente che ci sono dei tempi necessari per cominciare a vedere i risultati del lavoro fatto in allenamento».

 

 

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