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La Fiorentina vuole crescere (cit.). Quanto? Difficile da dire. Come? In maniera duratura

Voglia di crescere per la Fiorentina. Obiettivo riprendersi il proprio posto nelle gerarchie del calcio italiano e non soltanto

Chiunque arrivi nelle prossime ore a Firenze, l’intenzione è chiara: la Fiorentina ha voglia di fare sul serio. Come hanno detto un po’ tutti i nuovi acquisti, Grosso e Paratici, l’ambizione del club viola è quella di crescere. Tra parentesi, molto. Perché rispetto alla disastrosa passata stagione sarebbe d’uopo farlo anche solo per il fatto che si parli di Fiorentina. 

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CRESCITA. Le basi per crescere le sta mettendo Paratici. Da quel vertice in Usa con la proprietà, il neo ds viola è tornato con le chiavi della Fiorentina. Carta bianca? Più o meno. L’input è chiaro: giovani, di prospettiva ma non esordienti, con ingaggi contenuti ma potendo spendere sui cartellini, pensando all’oggi ma anche al domani in chiave rivendite e plusvalenze. Così si genera valore, si evitano bagni di sangue e si può ampliare i propri orizzonti. Dinanzi ad un mercato partito in questo modo, viene abbastanza automatico pensare in grande, sognare. Cosa che stride un po’ col concetto espresso in conferenza stampa da Paratici. In fondo nessuno sta sognando lo Scudetto, ma quantomeno di andare oltre quella maledetta competizione chiamata Conference League fatta per quattro anni di fila, dimensione da cui la Fiorentina non è mai riuscita per un motivo o per l’altro ad abbandonare, fino al tracollo della passata stagione. Ma questo è il passato. L’oggi e il domani lasciano ben sperare. Si può fare un maxi-salto passando da una lotta salvezza ad un posto in (almeno) Europa League?

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SALTO IN ALTO. Col primo Prandelli la Fiorentina passò da una salvezza in extremis con 42 punti a farne 74 (sul campo). Col primo Montella la Fiorentina ripartiva da una salvezza sofferta, da un tredicesimo posto con 46 punti, facendo un balzo di 9 caselle chiudendo quarta con 70 punti, facendo dunque 26 punti in più. Anche con Vincenzo Italiano la Fiorentina partì dalla posizione numero 13 con cui aveva chiuso il 2020-21, con 40 punti, passando in una sola stagione al settimo posto con 62 punti, facendo un balzo di 22 punti e 6 caselle in classifica. Il Como è passato dal 10° posto dello scorso anno con 49 punti al quarto di quest’anno con 71 punti. La prima Atalanta di Gasperini passò dal 13° posto al 4°, da 45 punti a 72. Di casi ce ne sono molti, per quanto ogni stagione faccia storia a sé e, nel caso della Fiorentina, ci sia tutta l’intenzione di non essere un exploit che sia un’eccezione, ma di durare nel tempo. 

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NEW ERA. Che con Paratici sia cominciata una nuova era sembra ormai abbastanza evidente. Quanto e come riuscirà a balzare in avanti la Fiorentina nelle gerarchie del calcio italiano sarà da vedere alla riprova del campo. Le basi ci sono. Ed era l’ora. 

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