Vai al contenuto
×

Passo falso che dovrà servire da lezione. Ma adesso serve recuperare in fretta il miglior Kean

Fiorentina ko al Franchi contro il Cagliari pur dominando la partita. Davanti serve ritrovare in fretta Kean, out per il problema alla caviglia

Un passo falso doloroso. Di quelli difficili da mandar giù seppur in una stagione dove - purtroppo - i tifosi della Fiorentina si sono ormai abituati a soffrire. Nella prima in casa dopo la scomparsa di Rocco Commisso, al Franchi passa il Cagliari. Cinico all'estremo, fastidioso in campo ai limiti dell'antisportivo con continue perdite di tempo e falli sistematici. Pisacane studia il medesimo piano partita che lo ha premiato contro la Juventus: blocco basso a protezione dell'area e ripartenze veloci. Specialmente sulla destra, dove si era capito anche nel corso della settimana che ci fosse il pericolo maggiore, ovvero quel Marco Palestra che ha spianato fisicamente Gosens e ha messo a referto un gol e un assist.

sponsored

ALTERNATIVE TATTICHE. La Fiorentina c'è stata. Ci ha provato. Lontane le sconfitte con Lecce e Verona, ma pur sempre di sconfitta si tratta. Il gol di Brescianini ha illuso un quarto d'ora di poterla riprendere. Ci è andato vicino lo stesso ex Atalanta, ha trovato un Caprile mostruoso sulla propria strada e un Mina (sempre sopra le righe) bravo a salvare sulla linea. In generale i numeri raccontano una partita con il 70% di possesso palla, due gol attesi viola contro uno dei sardi. Numeri che però non sono tutto. E stavolta mentono. La Fiorentina non ha ancora imparato a giocare questo tipo di partite, contro avversari che lasciano l'iniziativa e si affidano alle ripartenze. Pisacane ha oltretutto sacrificato Esposito per contenere Fagioli. C'è bisogno di trovare le contromisure, partite del genere ce ne saranno ancora diverse.

sponsored

BISOGNO DI MOISE. Adesso la Coppa Italia, con il lanciatissimo Como che mette i brividi. Competizione che in questo momento non può rappresentare la priorità della Fiorentina, che probabilmente non si aspettava tutte queste difficoltà vissute contro il Cagliari. Sconfitta che resta comunque da monito per chi pensava di aver già portato la barca in porto. Non è così, ci sarà da faticare e lottare ancora per mesi. Uscire dall'apnea non si può. La priorità adesso è piuttosto quella di recuperare Kean, la cui caviglia è guardata a vista dallo staff medico gigliato. Meglio fermarlo adesso che dopo, ma senza il miglior Moise scardinare certe difese è esercizio complesso. 

sponsored

Lascia un commento