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Paratici fa sul serio: sistemata la difesa, chi parte tra i centrali? Da Dragusin un altro segnale importante

Primi due colpi per la retroguardia, a cifre notevoli. Nonostante la stagione disastrosa la Fiorentina ha un suo appeal

Aveva chiesto fiducia a Firenze e ai fiorentini, Fabio Paratici. Tracciando le linee programmatiche della sua idea di calcio. Vietato vivacchiare, vietato restare sui soliti standard per troppo tempo. Serve essere audaci, avere le idee giuste. Ed evidentemente avere anche una certa carta bianca dalla proprietà. E così il ds viola ha dato i primi segnali a tutto l'ambiente. Ci sono da cedere giocatori importanti? Sì. C'è un monte ingaggi elevato per una squadra senza Europa, considerati anche i prestiti di rientro? Sì. C'è un pacchetto esterni da ricostruire? Sì. Ma se le occasioni sono altrove, si 'aggrediscono' gli obiettivi e si portano a casa.

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DOPPIO COLPO. Altro che strategia attendista o vendere prima di comprare. I primi due colpi arrivano in difesa, in un reparto andato fortemente in sofferenza nella scorsa stagione ma che numericamente sembrava (quasi) a posto. Sembrava, perché la rivoluzione parte proprio da dietro. Dalle basi di una squadra da ricostruire. Prima Viery Fernandes Santos Lopes, 15 milioni più 2 di bonus. Poi Radu Matei Drăgușin, prestito oneroso da 1,5 milioni e obbligo di riscatto a 17,5 con il verificarsi di determinate condizioni (il 60% di gare giocate in stagione). Con uno stipendio, per il rumeno, da 2 milioni a stagione. Un fedelissimo per Paratici, che lo ha visto crescere alla Juve e poi lo aveva comprato anche al Tottenham, dove però complice un infortunio l'ex Genoa non era riuscito ad imporsi in tutto e per tutto. Ma il classe 2002 ha tutto per essere un centrale importante: fisico, reattivo, bravo tatticamente e con personalità. Già a gennaio la Fiorentina ci aveva provato, ora l'operazione sta andando a dama. Con lo stesso giocatore che ha spinto per venire a Firenze.

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APPEAL. Un segnale importante, questo. A conferma di ciò che diceva Paratici in conferenza stampa: l'appeal per certi club non cala del tutto neanche dopo stagioni disastrose. Su Dragusin c'erano club come Inter, Napoli e Roma negli ultimi mesi. Così come su Viery si erano mossi Inter, Juve, Atalanta, Roma e club di Premier League. Ma evidentemente Paratici ha usato argomenti giusti. Così come per Koleosho, che inizialmente aveva preso tempo prima di dire sì alla Fiorentina. Il resto del nuovo corso viola proverà a svilupparlo Fabio Grosso nella conferenza stampa di presentazione di giovedì 9 luglio, quando si inizierà a capire nel dettaglio la sua idea di calcio. Da portare poi sul campo, con il ritiro al Viola Park e i primi test. Tra l'altro, una conferenza che sarà a 20 anni esatti da quel rigore che regalò all'Italia l'ultimo Mondiale: una data non banale per inaugurare un nuovo ciclo.

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RIVOLUZIONE. Si diceva però del lavoro di Paratici. Che ci sarebbe stata una rottura rispetto al recente passato, si era capito da tempo. Dalle parole sta passando ai fatti, con il supporto delle altre componenti della società. La riorganizzazione del Viola Park, la rivoluzione e il riallestimento del comparto scouting. E poi ancora marketing, area sanitaria, comunicazione. Un cambiamento a 360° che dovrà dare una nuova struttura, dal profondo, alla Fiorentina. Per un ciclo che guardi non solo alla stagione a venire, ma anche al futuro. E a proposito, anche lo sguardo sui giovani più interessanti del panorama italiano va in questa direzione. C'è già Croci, tra i classe 2010 più brillanti. Sono stati presi Beldenti ed Egharevba. Non ci si fermerà qui. Ma anche il probabile arrivo di un profilo importante come Aurelio Andreazzoli a guidare la Primavera è un segnale per tutto il movimento giovanile. Al di là dei trofei, che ovviamente fanno piacere, ma soprattutto per la crescita degli stessi ragazzi. Con lo sguardo, evidentemente, anche alla creazione di una prossima Under 23 viola.

CHI PARTE? In attesa di Koleosho, probabilmente Thorstvedt, Paratici è partito dalla difesa. Una coppia, quella formata da Dragusin e Viery, potenzialmente titolare. Per l'oggi e per il domani. Qualcuno tra i centrali dunque è destinato a partire. Se Ranieri può fungere da chioccia al brasiliano (comunque duttile, può giocare anche a sinistra all'occorrenza – del resto Grosso giocava al Sassuolo con un terzino più bloccato, anche se in neroverde la fascia con più copertura era la destra), la sensazione è che possa essere in partenza uno tra Pongracic e Comuzzo. Il croato può avere mercato a cifre importanti, è reduce da un discreto Mondiale anche se macchiato con un paio di errori non banali nelle ultime due partite. Per il 2005 la strada può invece essere quella del prestito. Ragionamenti in corso, almeno uno però lascerà Firenze. Così come Valentini, Moreno e altri giovani come Kouadio (vicino al Monza) e probabilmente Kospo.

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