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Cinquini: «Paratici se ha scelto Grosso vuol dire che è sicuro dell'uomo e dell'allenatore»

Oreste Cinquini, ex Direttore Sportivo della Fiorentina, ha parlato al Pentasport della nuova realtà societaria della squadra viola e dei suoi movimenti di mercato

Oreste Cinquini, nell'analizzare i movimenti di mercato della Fiorentina, al Pentasport di Radio Bruno ha spiegato: «Le decisioni e le strategie di Paratici sono appuntate, bisognerà vedere. Avere troppi giocatori vuol dire creare dei malumori. Paratici nel suo viaggio insieme in America ha detto che la Fiorentina deve lottare per obiettivi ambiziosi. Sarà un anno dove ci sarà da avere pazienza.
Si deve cercare di piazzare giocatori, anche come contropartite tecniche».

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LA DIFESA. «Comuzzo è un punto interrogativo, dopo aver rifiutato offerte importanti. Ha giocato poco, e ora ci sono tanti giocatori, non ci sono più punti fermi, sono meravigliato della non convocazione di Dodo al mondiale. Anche con Dragusin, bisognerà avere pazienza, da quello che si è visto al rientro, non è ancora tornato ad essere quello che era, c'è ancora tanto da fare».

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LA NUOVA DIRIGENZA.  «Il manager a cui si è affidata la Fiorentina merita tempo, ma non abbiamo una figura che rappresenta, non c'è il presidente, non c'è più Barone, non c'è  più Commisso, ora la fiorentina è nelle mani di Paratici, che non ha una figura con cui confrontarsi, perché Joseph Commisso non può sostenere un confronto con paratici per quanto riguarda i giocatori».

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KEAN E L'ATTACCO. «Speriamo si risolva bene la situazione Kean, la Fiorentina deve avere grande fiducia in lui e lui in sè stesso, perché deve andare in doppia cifra. Piccoli è stato pagato troppo, qualcuno sosteneva il contrario ma l'affare l'ha fatto il Cagliari e credo che la Fiorentina dovrà mandarlo a giocare».

 

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