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Pagelle LaViola.it - De Gea, le mani sulla salvezza. Gosens per tre punti d'oro, ottimo Ndour

La Fiorentina centra un successo fondamentale contro la Lazio: 1-0 al Franchi e scatto salvezza

De Gea: 7,5. Le mani del capitano spagnolo sulla salveza. Super parata in avvio su Zaccagni, una prodezza che cambia la partita. Così come è poi bravo a respingere con i piedi quando Cancellieri arriva davanti a lui. Reattivo poi nel finale sul colpo di testa ravvicinato di Ratkov. E tiene anche l'ultima girata di Pedro.

Dodo: 6. Inizia lasciando la fascia a Zaccagni che può affondare, poi un errore in impostazione che per fortuna la Lazio non sfrutta. Con il passare dei minuti però cresce, è tra i pochi che porta su il pallone e avvia anche l'azione del vantaggio viola. Alla lunga dialoga bene anche con Harrison.

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Rugani: 6. In campo a sorpresa, parte col brivido lasciando tanto spazio a Zaccagni nella prima occasione biancoceleste. Poi anche chiusure più che buone però. Esce tra gli applausi dei presenti al Franchi.

(dal 71' Pongracic: 6. Dà una mano quando c'è da gestire il pallone)

Ranieri: 6. Alcune chiusure buone, altri posizionamenti rivedibili come quando Ratkov salta in solitaria di testa nel finale.

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Gosens: 7. Inizia così e così, con Cancellieri che gli va via dopo 10 minuti arrivando davanti a De Gea. Con un grande colpo di testa trova però il gol da tre punti che può valere la salvezza. Da lì prende fiducia anche nei duelli e in appoggio, per poi uscire stremato.

(dal 79' Balbo: 6,5. Due-tre chiusure davvero importanti in area, non certo banali. Compresa quella in scivolata da dietro su Isaksen: palla piena)

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Fabbian: 5,5. La cosa migliore la fa quando di testa manda Harrison verso la porta nella ripresa. Poi un po' meglio di altre uscite, ma non proprio sufficiente. Nel finale va alto di testa, peccato.

Mandragora: 6. Rientro importante, si mette in regia e fa il suo, coprendo anche tanto spazio in lungo e in largo. Bella la giocata con cui avvia l'azione che porta al tiro Piccoli in avvio.

Ndour: 7. Moto perpetuo, recupera palloni, vince contrasti, strappa in avanti. Inesauribile, importante. E nel recupero sfiora il gol che sarebbe stato meritato.

Harrison: 6,5. Tanto spirito di sacrificio, bravo e utile a ripiegare dall'inizio alla fine, scelte non sempre azzeccate quando arriva a ridosso o dentro l'area. Ma è suo l'assist (di destro) per il gol partita. Anche un altro tentativo con respinta di Motta.

Piccoli: 5,5. Le cose migliori le fa nel recupero quando tiene palla con i compagni alla bandierina. Per il resto fa fatica a tenere palloni, anche se lotta come al suo solito. Fuori la sua unica girata in porta dopo 10 minuti.

Fazzini: 6. Frizzante palla al piede, specie nel primo tempo con un paio di intuizioni non sfruttate dai compagni. Ma spesso poco concreto.

(dall'84' Solomon: sv)

All. Vanoli: 7. Qualcuno ha detto salvezza? Ancora presto per la matematica e per una squadra che è stata imprevedibile per tanti (troppi) mesi, ma la vittoria contro la Lazio pesa come un macigno. Tre punti fondamentali, in piena emergenza ma stavolta con il cuore di chi è andato in campo. Anche un pizzico di fortuna, ma tante volte la Fiorentina non l'ha avuta e stavolta se l'è cercata. Atteggiamento giusto, approccio non semplicissimo ma dopo le prime folate della Lazio la Fiorentina è stata brava a reggere bene il campo nonostante tutto, gestendo e difendendo il vantaggio del primo tempo. A +8 la missione è quasi compiuta, con un rendimento quasi da zona Europa da metà dicembre. Se contano i punti (e contano) stasera i meriti vanno dati anche al tecnico.


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