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Obiettivi, la Juventus deve cedere Miretti per rispettare il Fpf. Bologna davanti alla concorrenza

Il classe 2003 interessa a molti club: tra questi la Fiorentina. I bianconeri non scendono dalla richiesta di 15 milioni

Il primo colpo della nuova Juventus targata Giovanni Carnevali dovrà essere economico, scrive La Gazzetta dello Sport. Il motivo? Entro il 30 giugno, il club bianconero dovrà scrivere a bilancio una plusvalenza di circa 13 milioni di euro, necessaria per rientrare dentro i paletti del Fair play finanziario.

MIRETTI ALLA PORTA. Proprio per questo, il nuovo amministratore delegato ha aggiornato la lista dei cedibili, dopo una serie di valutazioni tecniche ed economiche. E il primo nome di questa lista è quella di Fabio Miretti. Il centrocampista classe 2003, finito nel mirino di Bologna e Fiorentina ma anche di club che qualificati alla Champions League come Villarreal e Como, ha espresso alla dirigenza bianconera la volontà di trasferirsi in un club che gli garantisca maggiore minutaggio. E la Vecchia Signora, che valuta il cartellino intorno ai 15 milioni, è disposta a esaudire i desideri del calciatore, potendosi così garantire quella plusvalenza che le permetterebbe di rientrare nei criteri Uefa.

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BOLOGNA AVANTI. La trattativa con il Bologna è quella attualmente in stato più avanzato. I due club sono alla ricerca di un'intesa economica: Sartori, ds degli emiliani, si è spinto a proporre fino a 14 milioni (uno in meno della richiesta di 15), ma vuole garantirsi la vendita di Lucumì. Tra la valutazione del difensore e la possibile offerta della Juve c’è una distanza piuttosto notevole: Lucumì, infatti, ha una clausola di 28 milioni sboccabile a luglio. I rossoblù sono disposti a fare uno sconto in caso di maxi-accordo ma l’operazione dev’essere significativa per i conti. Alla Juve un difensore mancino torna utile e il colombiano rispecchia l’identikit ricercato, ma alla Continassa vorrebbero contenere i costi più possibile.

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