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Pomini: «Thorstvedt pronto per una squadra di medio-alta classifica. Ve lo descrivo»

Il parere dell'ex portiere del Sassuolo sul possibile approdo in viola del centrocampista norvegese

Ex portiere del Sassuolo, Alberto Pomini è intervenuto al Pranzo col Pentasport per commentare il possibile passaggio di Kristian Thorstvedt dai neroverdi alla Fiorentina: «È un giocatore che vale, pronto per una squara di medio-alta classifica. Già al primo anno di Serie A dimostrò di essere bravo, poi in Serie B il Sassuolo fece un campionato a parte e lui dimostrò dimostro di essere forse il centrocampista del campionato. L'anno scorso si è confermato ad alti livelli, ha fatto un passo in più a livello di personalità».

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PARAGONE CON LE MEZZALI VIOLA. «Sono tutti nomi di grandissima qualità, tutti interni che garantiscono un buon numero di gol. Tutti abili nell'inserimento e con grande propensione offensiva. Si andrà a inserire in un pacchetto di centrocampisti che secondo me è già l'ideale per l'allenatore che arriverà. Per il calcio che propone Grosso, un centrocampo così può dire frizzantezza. Chiaro che Thorstvedt, avendo già lavorato con il mister, potrebbe essere più rapido a entrare nei meccanismi».

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PRESSIONI DIVERSE. «Conoscendo già l'allenatore, potrebbe prevalere l'entusiasmo. È vero che Sassuolo è una piazza tranquilla. Però la formazione che fai in personalità e gestione delle pressioni è uguale, comunque il Sassuolo gioca il campionato di Serie A da protagonista. Poi chiaro che c'è sempre l'incognita su come può andare la stagione, basta guardare alla Fiorentina la scorsa stagione».

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IMPORTANZA DEGLI ESTERNI NEL GIOCO DI GROSSO. «Non è un caso che al Sassuolo la differenza l'abbiano fatta, oltre a Thorstvedt, Laurienté e Volpato. I due esterni. Chiaro che molte partite sono state interpretate di ripartenza, facendo valorizzare agli esterni gli spazi che si creavano. I due esterni del Sassuolo sono due giocatori devastanti palla al piede. Volpato ha fatto un campionato eccezionale, è maturato molto. Laurienté è due o tre anni che fa vedere di essere un giocatore di grande valore. La Fiorentina ha bisogno di giocatori con queste caratteristiche».

MANDAS PER DE GEA? «De Gea è un portiere indiscutibile, per la storia che ha. Quest'anno non ha fatto un campionato a livello di quello prima, ma nel momento decisivo è venuto fuori. Mandas secondo me è un portiere fortissimo, moderno. Interpreta il gioco come piace a me, è molto bravo con i piedi e nelle uscite. Penso che la scelta verrà fatta anche rispetto alle intenzioni di gioco dell'allenatore. Il portiere ormai deve essere perfettamente inserito nelle dinamiche di gioco».


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