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Nazione: Ranieri ’studia’ da leader, con Bonaventura scintille positive

Il battibecco tra il centrale e il centrocampista è stato visto da tutti: ma può essere un segnale da cogliere positivamente

Scintille positive e di personalità. «Good vibes», come le chiamerebbe Alino Diamanti. Non è certo passato inosservato il confronto sul terreno di gioco avvenuto tra Ranieri e Bonaventura nella parte finale della gara con il Maccabi Haifa.

Scrive La Nazione. Un faccia a faccia «di campo» (come peraltro a decine ce ne sono in ogni spogliatoio durante una stagione) che ha fatto in un primo momento supporre come tra il centrale e il fantasista ci fosse già da prima del match qualcosa in sospeso, che poi si è frantumato come una bolla di sapone al gol di Barak al 95’.

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L’occhio vitreo e il dito alla bocca mostrati dal classe ’99 verso il compagno, a giudicare dalle reazioni sui social e dai commenti ascoltati via radio, sono stati in realtà due espressioni di un atteggiamento per gran parte apprezzato dal tifo viola.

Visto che non è stata la prima volta che l’ex Salernitana, l’esempio forse migliore di cosa voglia dire fare la gavetta nel calcio, durante una partita ha finito per assumere atteggiamenti anche forti per spronare i compagni di squadra e in alcuni casi innervosire gli avversari.

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Già a Roma, nel match d’andata con i giallorossi, era passato alla storia l’epiteto di «miracolato» rivolto da Ranieri a Paredes. Per non parlare di quando poche gare dopo – in Fiorentina-Udinese – Luca provò a scrollare dal torpore a suo modo (il gesticolare fu tutto un programma) Ikoné dopo l’ennesima andata a vuoto.

Un’adrenalina da leader che ha trovato, pur tra qualche critica, tanti apprezzamenti e che ha spinto perfino qualcuno a chiedere di assegnare la prossima stagione la fascia di capitano al difensore, emblema di cosa significhi vestire la maglia della Fiorentina.

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Se le risultanze di certi sfoghi saranno tutte come quelle di Budapest, c’è da scommettere che almeno un pensiero in tal senso verrà fatto.

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