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Nazione – Paratici, interesse di Roma e Napoli. Fiorentina tranquilla, ma il ds vuole autonomia

Fabio Paratici non vuole lasciare la Fiorentina, ma vuole autonomia operativa su varie scelte

Roma chiama, Firenze non si scompone. La Roma guarda con interesse a Fabio Paratici per il ruolo di nuovo direttore sportivo ma la Fiorentina, almeno per ora, resta solida e fiduciosa, senza avvertire scosse all’interno del proprio progetto, scrive La Nazione

ROMA E NAPOLI. La voce che accosta il dirigente piacentino ai giallorossi - questo è vero - ha basi concrete e non si tratta di un semplice rumor: nelle ultime settimane a Paratici sono arrivati segnali di apprezzamento non solo dalla Capitale ma anche da altri club italiani (tra questi c’è il Napoli), colpiti dall’impatto che il ds ha avuto nei pochi mesi alla guida dell’area tecnica viola. Un lavoro rapido, incisivo più che mai, che non è passato inosservato. Allo stesso tempo, c’è un altro elemento da cui partire: Paratici non si sta guardando attorno. È concentrato solo sulla Fiorentina e sulla rifondazione della squadra. Il contratto firmato col club dei Commisso (4 anni e mezzo la durata) è un fattore rilevante, ma lo è ancora di più il rapporto con la società. Dopo la squalifica e la parentesi al Tottenham, è stata Firenze a puntare forte su di lui, permettendogli di tornare in Italia: un aspetto che il dirigente ha sempre riconosciuto. 

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VISIONI. Tutto tranquillo, dunque? Non completamente. Le prossime settimane saranno decisive per capire quanto margine operativo avrà Paratici nella costruzione del futuro. Non ci sono frizioni in società ma alcune differenze di visione si sono già palesate. A partire dalla questione allenatore: una parte del club spinge per la conferma di Vanoli, posizione che non coincide con quella del ds, più orientato verso un cambiamento. Parallelamente, sono in corso valutazioni anche su altre aree, dal settore medico al ruolo di team manager. In questo scenario, l’interesse della Roma è come un segnale. Una sorta di «avviso ai naviganti» che fa capire come, pur non essendo un centravanti da 30 gol, anche il dirigente ha il suo mercato. Se a Paratici verrà garantita quella libertà promessa al suo arrivo, il percorso continuerà senza intoppi. In caso contrario, nuove prospettive potrebbero aprirsi. Anche perché il suo passato racconta di un dirigente capace di attirare l’attenzione di top club. E con l’addio imminente di Massara, dalle parti di Trigoria il dossier resta aperto

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