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Gosens saluta Firenze: «Chiusura inaspettata, drastica decisione di escludermi. Ma lascio qui il mio cuore»

Il lungo messaggio d'addio dell'esterno tedesco, dopo due stagioni alla Fiorentina. Con una punta (anche più) d'amarezza per com'è andata a finire

Saluta dopo 77 presenze, 12 gol e 13 assist, Robin Gosens. Un lungo, sentito e amaro messaggio tramite Instagram per il terzino tedesco, che torna in patria allo Schalke 04 dopo due stagioni alla Fiorentina.

«Quando due anni fa ho avuto la possibilità di giocare per la Fiorentina ero felice. Non avrei mai potuto immaginare quanto sarei diventato ancora più felice nel corso del tempo. Abbiamo trovato una casa. Il primo anno qui è andato incredibilmente bene. Il secondo, incredibilmente male. Ma quello che non è mai cambiato è il fatto che ogni singolo giorno ho lasciato qui la mia vita. In campo e fuori. E che mi sono sempre comportato in modo corretto - nei confronti di tutti. 

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Oggi si chiude un capitolo che non pensavo si sarebbe chiuso. Non cosi, non in questo modo e nemmeno con queste dinamiche. Arriva inaspettato, ed è proprio per questo così doloroso. Negli ultimi giorni ho passato molto tempo a riflettere, perché il nostro cuore è molto legato a questa città e a questa società. Sono andato ad allenarmi senza creare caos e ancora sto provando a capire cosa è successo in così poco tempo. La drastica decisione di escludermi dalla rosa mi ha colpito profondamente, perché credo che questa storia avrebbe meritato una fine diversa. Le società vogliono giustamente identificazione, riconoscenza, rispetto e impegno — questo però, vale anche viceversa. 

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Io credo di aver sempre dato tutto questo. Avrei voluto tanto lottare per il mio posto. Ma lottare ha senso solo se esiste una possibilità di vincere. Da parte mia, me ne vado solo con gratitudine. Gratitudine per il tempo intenso e bellissimo trascorso in questa società, in questa città incredibile. E me ne vado con la consapevolezza di aver lasciato qui la mia vita e il mio cuore, in ogni singolo secondo. Grazie a tutti che mi hanno sostenuto qui e che hanno reso questa esperienza così speciale. I miei ragazzi, che sono diventati dei fratelli per me. I magazzinieri, i cuochi e i camerieri. Ogni singolo allenatore con il suo staff, da cui ho sempre potuto imparare qualcosa. Lo staff medico, senza il quale non sarebbe sempre stato possibile giocare, e che l’anno scorso ha ricevuto troppe critiche (tante ingiuste). I tifosi che mi hanno dato la sensazione che quello che faccio ha un senso e che mi hanno fatto sentire a casa dal primo minuto. E a Rocco e la sua famiglia, che mi hanno dato questa opportunità qui. Per fortuna il mio destino mi porta all’inizio. Lì dove l’amore per questo sport per me è nato e dove il cammino per realizzare il mio sogno e iniziato. Vi voglio bene. A presto. Robin».

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Sotto al post già i primi cuori degli ex compagni, da De Gea a Ranieri, da Mandragora a Fagioli e Fabbian.

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