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Oulai, la realtà oltre il giallo: trattativa sì, affare non chiuso

Il presunto “rapimento” trova conferme in Turchia, ma la Fiorentina non ha ancora deciso

Prima l’accordo dato per raggiunto, poi il volo privato annunciato verso Peretola. Infine, nelle ultime ore, la ricostruzione di un presunto “rapimento” di Christ Inao Oulai. Attorno al centrocampista del Trabzonspor si è ormai creato un vero e proprio giallo di mercato, alimentato da versioni contrastanti e dalla distanza evidente tra quanto viene raccontato in Turchia e ciò che filtra realmente dalla Fiorentina.

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Nella giornata di ieri il vicepresidente del Trabzonspor, Zeyyat Kafkas, aveva dichiarato pubblicamente di aver raggiunto un accordo con il club viola, in attesa dell’intesa con il giocatore. Parole alle quali erano seguite chiare smentite da parte di fonti vicine alla Fiorentina. Eppure, questa mattina, l’operazione è stata nuovamente descritta da più parti come ormai conclusa, con tanto di volo programmato per portare Oulai a Firenze e avviare l’iter di visite mediche e firma.

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Una ricostruzione che, allo stato attuale, non trova riscontro. Nelle ultimissime ore dalla Turchia è poi arrivato il racconto di un presunto “rapimento” del calciatore, rilanciato e confermato da autorevoli fonti turche. Una vicenda presa in seria considerazione anche dalla Fiorentina, che non ne esclude la veridicità e attende ulteriori informazioni dal Trabzonspor, ma i cui contorni restano ancora da chiarire. Esistono dunque riscontri sull’esistenza del caso, ma non ancora elementi sufficienti per ricostruirne con certezza dinamica e responsabilità.

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Al netto di questa storia, però, il punto sportivo non cambia. La trattativa per Oulai (inizialmente smentita in maniera categorica dalla stessa Fiorentina) esiste e il centrocampista ivoriano piace molto alla dirigenza viola. Il classe 2006 è considerato uno dei talenti più interessanti emersi nell’ultima stagione e ha rafforzato ulteriormente la propria reputazione durante il Mondiale. Questo, tuttavia, non significa che il suo trasferimento a Firenze sia già stato definito.

La Fiorentina sta ancora riflettendo sull’opportunità di portare fino in fondo l’operazione. Le cifre circolate in Turchia – 26 milioni di euro più 4 di bonus e una percentuale sulla futura rivendita – descrivono un investimento complessivo molto importante. Non è in discussione la qualità del giocatore, quanto la scelta strategica su dove concentrare una parte così consistente delle risorse disponibili.

La riflessione riguarda soprattutto la possibilità di destinare quella cifra a Oulai oppure investirla su un esterno offensivo di alto livello, considerato una priorità per completare il reparto avanzato di Fabio Grosso. La Fiorentina avrà comunque bisogno di quattro esterni: un’esigenza numerica che prescinde dall’eventuale arrivo del centrocampista del Trabzonspor. Il vero dubbio riguarda la fascia più alta dell’investimento, perché difficilmente il club potrebbe sostenere contemporaneamente due operazioni di quelle dimensioni.

A questo si aggiunge il nodo dello slot extracomunitario. Dopo l’arrivo di Viery Fernandes, la Fiorentina ne ha soltanto uno ancora a disposizione. Utilizzarlo per Oulai significherebbe rinunciare alla possibilità di tesserare un altro calciatore extracomunitario proveniente dall’estero, con Tolu Arokodare che rappresenta uno dei profili ancora seguiti per l’attacco. Non è quindi soltanto una valutazione sul talento dell’ivoriano, ma una decisione destinata a condizionare anche le successive mosse di mercato.

La realtà, dunque, è meno definitiva rispetto alle ricostruzioni circolate nelle ultime ore. Oulai è un obiettivo concreto, il dialogo con il Trabzonspor esiste e il giocatore gradisce Firenze. Ma prima del volo, delle visite mediche e delle firme manca ancora il passaggio più importante: il via libera definitivo della Fiorentina. E quel via libera, al momento, non è ancora arrivato.

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