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La doppia faccia viola: dopo l'ora di gioco la Fiorentina si trasforma

I viola sono riusciti a ribaltare il Maccabi Haifa proprio nel finale. Ma è una costante per la squadra di mister Italiano

Croce e delizia. Dentro una partita la Fiorentina ha lo stesso andamento di questa stagione: imprevedibile. E’ capace di gare esaltanti e subito dopo di gare deprimenti (e viceversa), allo stesso modo se inizia la partita in una maniera non è detto che finisca in quella.

Fa arrabbiare e poi sa esaltare. Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. A Budapest, contro il Maccabi Haifa, la riprova: in vantaggio dopo meno di due minuti, sotto per due volte in un crescendo di incertezze ed errori, fino al trionfo finale reso possibile da Barak al 95'.

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Servono un cuore forte e tanta pazienza per seguire questa squadra... E basta dare un’occhiata allo svolgimento della stagione per capire che certi momenti non sono rari. La Fiorentina sembra avere la propensione a tirare fuori il meglio di sé (non sempre ma spesso) nell’ultima parte della gara, dal 60' in poi.

Per due terzi in campo c’è una squadra che non incide, per il restante tempo se ne vede un’altra. Magari con degli errori ma comunque con più forza, più carattere, più qualità. Finora i viola hanno giocato 39 partite fra campionato, Conference League, Coppa Italia e Supercoppa.

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In 13 occasioni sono andati a punti sistemando la gara negli ultimi 30 minuti più recupero (e rigori, in Coppa Italia). Si tratta del 33,33% delle volte. Ma se togliamo dal conto le sconfitte, allora la media si alza decisamente: 46,42%.

In partica una partita su due di quelle finite senza ko segue questo canovaccio.

RIBALTONI

E’ un dato che si può leggere in due modi. Da una parte non può lasciare sereni, la Fiorentina attuale non è una squadra che comanda la partita e la tiene in pugno. Non ha la qualità necessaria per riuscirci e in più ha una fase difensiva diventata imprecisa: sono già 45 le reti subite dai viola sommando tutte le competizioni.

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La vittoria con la Lazio in casa è un evento raro: i gol decisivi sono arrivati nell’ultima mezzora, ma è stata la miglior prestazione stagionale, dall’inizio alla fine. Dall’altra parte, i numeri testimoniano la forza caratteriale dei viola.

La sfida con il Maccabi Haifa è l’ultima dimostrazione, però di esempi ce ne sono altri. A iniziare dal preliminare con il Rapid Vienna in Conference: persa l’andata 1-0, al ritorno al Franchi la Fiorentina si qualificò al 90' con il rigore del 2-0 di Nico Gonzalez.

E sempre in Europa il match casalingo con il Ferencvaros nella fase a gironi fu ripreso per i capelli: da 0-2 a 2-2 con i gol di Barak (66') e Ikoné (93'). In Coppa Italia stessa musica: sotto con il Parma 0-2 al Franchi, 2-2 con le reti di Nzola (83') e Sottil (penalty al 90'), per poi chiudere in bellezza ai calci di rigore.

Ai rigori, sempre in Coppa Italia, è finita anche Fiorentina-Bologna: 0-0 dopo i supplementari, poi la saldezza dei nervi ha permesso di trasformare tutti e 5 i tiri dal dischetto. E in campionato ricordiamo fra le altre Fiorentina-Udinese: 2-2 all’87'grazie a Nzola.

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