Vai al contenuto
×

Il Sognatore Viola - La vittoria contro la Juventus rappresenta la fine di una maledizione?

Il successo a Torino non cancella una stagione orribile, ma può segnare un nuovo inizio verso il Centenario e la lotta per l’Europa

C’è una maledizione che si è abbattuta sulla Fiorentina nel 1982. Allora, la Viola avrebbe dovuto vincere il suo terzo scudetto e invece fu la Juventus a scippare quella vittoria. L’odio sportivo per i bianconeri risale a quest’episodio.

Se la Fiorentina avesse vinto come meritava, questo trionfo avrebbe creato i presupposti per vincere il suo quarto, quinto e sesto scudetto. Non si può rifare la storia, però vincere aiuta a vincere. Non solo perché dà fiducia ai giocatori e all’ambiente, rendendoli più esigenti e perfezionisti, ma anche perché è l’unico modo per guadagnare nuovi tifosi fuori dal bacino d’utenza geografico. Infatti, una delle strade più sicure per far innamorare nuovi tifosi italiani non fiorentini, e tifosi stranieri, è vincere e dominare la Serie A. È una delle ragioni per le quali la Juventus ha così tanti tifosi e, di conseguenza, guadagna molto di più in diritti tv rispetto alla Fiorentina. Un divario che si è ampliato con il tempo.

sponsored

E infatti, da ben 58 anni la Fiorentina non vince più uno scudetto, e anche arrivare tra le prime tre in classifica è diventata una chimera. Istintivamente, i tifosi viola puntano il dito contro la prepotenza della Juventus - e delle altre cosiddette strisciate - per spiegare questo digiuno che dura da così tanto tempo.

Quando nessuno se l’aspettava più, la squadra di Vanoli ha avuto una reazione d’orgoglio. Dopo la batosta di Roma e i pareggi poco entusiasmanti, ma utili per raggiungere la salvezza aritmetica, contro il Lecce, il Sassuolo e il Genoa, tifosi e opinionisti credevano che la Fiorentina sarebbe andata in gita a Torino. Le motivazioni della Juventus erano molto più alte, perché vincere contro la Fiorentina avrebbe permesso ai bianconeri di consolidare il loro terzo posto. E invece i Viola hanno offerto una prova solida e generosa, riuscendo a espugnare l’Allianz Stadium, sconfiggendo i loro storici avversari per 0-2 e interrompendo una striscia di imbattibilità che durava da circa tre mesi. Questa sconfitta fa scivolare la Juventus al sesto posto in classifica e significa che i bianconeri potrebbero non qualificarsi per la prossima Champions League, trasformando questa stagione in un fallimento per loro.

sponsored

Questa vittoria della Fiorentina è un regalo ai tifosi viola, che non cancella certamente la stagione orribile vissuta, ma rende il suo finale un po’ più dolce, aiutando anche a guardare verso il futuro con più ottimismo. Questo successo è anche un regalo al neo-presidente della Fiorentina, Joseph Commisso, che festeggiava il suo compleanno pochi giorni fa. I tifosi nutrono poca fiducia nei suoi confronti e molti di loro continuano a sperare che la famiglia Commisso venda la società. Tuttavia questo potrebbe non succedere, ed è importante, a questo punto, far sentire a squadra e società un po’ di positività, anche per incoraggiare Joseph Commisso, che si è ritrovato alla testa di un impero e deve imparare velocemente a prendere le decisioni giuste. 

sponsored

Tutti hanno criticato, una settimana fa, il suo messaggio per felicitarsi con la squadra e con Vanoli per aver raggiunto la salvezza. Però, invece di sentirsi appagati, i giocatori hanno dimostrato di avere voglia di lottare contro la Juventus, cercando anche di mostrare che molti dei limiti di questa squadra erano legati all’angoscia di essere stata invischiata nella lotta per non retrocedere. Ovviamente una rondine non fa primavera, e i giocatori dovranno scendere in campo contro l’Atalanta con la stessa grinta e determinazione con cui hanno affrontato la Juventus.

Ora vi spiego perché la vittoria contro la Juventus potrebbe simboleggiare la fine di una maledizione. Questa stagione è stata disastrosa sotto tutti i punti di vista, e la sfortuna non è mai mancata alla Fiorentina negli ultimi anni: ripenso, ad esempio, al malore di Bove, quando la squadra era lanciata verso le prime posizioni di classifica.

Battere la Juventus in trasferta, e con una squadra così “scarsa”, privandola probabilmente degli introiti della Champions League, costituisce una piccola rivincita rispetto a ciò che successe nel 1982. E questa vittoria arriva poco prima dell’estate del Centenario, che simboleggia un nuovo inizio. Chissà che la Fiorentina non possa essere la rivelazione del prossimo campionato. La chiave sarà iniziare bene la stagione e tornare a volare sulle ali dell’entusiasmo. Dopo aver toccato e assaggiato l’inferno, vedere la Fiorentina tornare a lottare per l’Europa potrebbe riaccendere la passione e l’amore dei tifosi. La vittoria contro la Juventus potrebbe essere il primo passo concreto verso questa svolta.

A voi la piuma: siete d’accordo con l’idea che una maledizione si sia abbattuta sulla Fiorentina nel 1982? E credete ancora che il cerchio possa chiudersi 44 anni dopo?

Erik Vincenti Zakhia è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 35 anni, ed abita ad Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola)


Lascia un commento