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Il Sognatore Viola - La speranza di proseguire questo momento positivo contro l'Inter

Il gol di Pongracic vale i quarti col Crystal Palace, mentre in campionato i viola cercano continuità nella corsa salvezza

Per un breve momento, non si pensa più alla guerra, al conflitto che fa vivere ore molto buie e tristi al Libano e a tutto il Medio Oriente. La Fiorentina ha passato il turno di Conference, è ai quarti di finale! E, per la più grande gioia dei cuori viola che abitano sulla sponda orientale del Mar Mediterraneo, la Fiorentina ha anche vinto, con un gol incredibile di Pongracic all'ultimo minuto.

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Per noi che tifiamo la Fiorentina dall'estero la Conference League ha una grande importanza, perché rappresenta una vetrina internazionale, un modo di esistere e di mettersi in mostra anche al di fuori della Serie A. Il sogno di ogni tifoso, ovviamente, sarebbe di vedere un giorno la Fiorentina tornare a giocare in Champions League, però, aspettando questo momento, la Conference permette di costruire esperienza internazionale, di abituarsi a giocare ogni tre giorni e a lottare su campi difficili in partite infinite.

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Ci sarà il Crystal Palace ai quarti, ed è una squadra inglese, Paese che è stato capace di mandare sei squadre agli ottavi di Champions League (contro un'italiana, l'Atalanta, che è stata eliminata con un punteggio da calcio balilla). Quindi, anche se il Crystal Palace è solo quattordicesimo in Premier League, non va affatto sottovalutato, perché viene da un campionato molto competitivo, e anche perché è solamente a quattro punti dall'ottavo posto (che può valere l'Europa). Inoltre, il Crystal Palace vale più della Fiorentina e paga di più i propri calciatori.

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Fortunatamente non sono i soldi a scendere in campo, e se la Fiorentina gioca da squadra, potrebbe anche riuscire a superare il Crystal Palace e passare il turno.

Però, ora è giusto godersi questa vittoria contro il Rakow, e il fatto di avere per la prima volta un margine di quattro punti sulla zona retrocessione grazie alla vittoria netta contro la Cremonese. Rispetto a dov'eravamo alcuni mesi fa (ultimi e staccati, con sei punti in classifica), si intravede finalmente la luce. Non era certo il sogno dei tifosi lottare per rimanere in Serie A nell'anno del centenario, però quest'idea è stata accettata, metabolizzata, permettendo alla squadra di superare il blocco mentale che impediva ai calciatori di esprimersi, giocando malissimo perché la paura faceva tremare le loro gambe.

E il fatto di aver superato gli ottavi di finale di Conference League (per il quarto anno consecutivo) addolcisce un po' questa stagione talmente amara e sofferta; a patto, ovviamente, di proseguire quest'avventura europea il più a lungo possibile.

C'è l'Inter che arriva al Franchi. L'ultima volta che l'Inter doveva venire a giocare contro la Fiorentina a Firenze, era una sfida al vertice, per il primo posto, a dicembre 2024. Purtroppo al minuto 17 Bove era crollato in campo; molto fortunatamente, il ragazzo è sopravvissuto, e dopo più di un anno lontano dai terreni di calcio è tornato a giocare, e a segnare, con la maglia del Watford in Championship (la Serie B inglese). Tuttavia il suo malore aveva condannato le ambizioni d'alta classifica della Fiorentina di Palladino, che aveva avuto bisogno di mesi prima di ritrovare la quadra.

La partita tra Fiorentina e Inter era stata recuperata a febbraio 2025; la Fiorentina aveva vinto 3 a 0, con una doppietta di Kean. Il Kean dell'anno scorso sembra un lontano ricordo, e invece di essere quarta, la Fiorentina è sedicesima. Spetta solo a questi giocatori iniziare a dimostrare che valgono molto di più di ciò che hanno finora mostrato. Bisogna scordarsi della "tabella Ferrari" e cercare di allontanarsi al più presto dalla zona rossa, evitando a tutti i costi prestazioni come quella di Udine.

La Fiorentina può permettersi di pareggiare contro l'Inter, quindi non deve scoprirsi troppo, né attaccare in modo frenetico; però in realtà, deve cercare di sorprendere l'Inter con le sue ripartenze, perché nonostante il primo posto in classifica, i nerazzurri hanno dimostrato di essere in calo da quando il Bodo Glimt li ha malamente eliminati dalla Champions League.

Non sarà affatto facile, perché l'Inter è più fresca e ha avuto tutta la settimana per preparare la partita. Però, è ora che i giocatori della Fiorentina dimostrino di essere degni di indossare la maglia viola, dando continuità a questa striscia di quattro risultati utili consecutivi, e cercando di vincere la quarta partita consecutiva, "impresa" mai riuscita in questa stagione.

Vincere aiuta a vincere. E vedere la Fiorentina vincere restituisce un po' di speranza e di felicità ai tifosi, anche a quelli che abitano fuori dalla Toscana, dall'Italia o, anche molto più lontano, a Beirut e ad Amchit, sotto i monti dove sorgono i Cedri del Libano.

Personalmente apprezzo Paolo Vanoli, e ho la speranza che ribalti tutti i pronostici che vedono la sua avventura alla guida della Fiorentina finire a maggio 2026. Perché, se succede, vorrà dire che sarà riuscito a fare qualcosa di unico, che nessuno ha potuto fare per questo club negli ultimi venticinque anni e, l'ultima volta che era successo, lo stesso Vanoli era presente in campo (segnando anche un gol decisivo). E mi fermo qua…

Erik Vincenti Zakhia è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita ad Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola)


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