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Il Sognatore Viola - Che risultato riuscirà a ottenere la Fiorentina contro la Juventus?

Solo una buona stagione 2026-2027 potrà guarire i cuori viola. Ma tra i vari Sarri, Farioli, Grosso, De Rossi e Vanoli, la scelta della panchina pesa

Se potessimo vedere e prevedere il futuro, saremmo dèi e non poveri mortali. E noi, tifosi viola, ci siamo sentiti proprio come gli ultimi arrivati in questa stagione sciagurata, perché nessuno, nemmeno i più pessimisti, pensava che la Fiorentina avrebbe avuto meno di 40 punti a due giornate dalla fine del campionato. È qualcosa di impensabile e impronosticabile che è successo. E il fatto di aver toccato il fondo, e pure scavato, ha aperto in noi baratri oscuri: pozzi senza fondo dove tempeste esistenziali nascono e imperversano. La domanda non è più se arriveremo al quarto o all’ottavo posto l’anno prossimo, ma se ce la faremo a rimanere in Serie A oppure no. Questi dubbi sono forse eccessivi, tuttavia, quando un essere umano subisce uno shock, esso lascia una traccia, una deformazione nel nostro pensiero, che chiamiamo trauma.

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Ci vuole tempo per guarire da un trauma e, soprattutto, la vita deve darci segnali rassicuranti e positivi per poter lasciare alle spalle questo dolore e questa angoscia che portiamo dentro di noi. Vivere una guerra, ad esempio, genera lo stesso tipo di emozioni negative - ma in modo molto più drammatico, ovviamente - rispetto a un tifoso della Fiorentina che si aspettava di fare un buon campionato e che si ritrova a lottare per la salvezza, o peggio, ad affondare senza nemmeno lottare, come è successo a questa squadra per mesi. È come se tutte le nostre certezze crollassero all’improvviso. E solo la pace, nel caso di chi ha vissuto parecchie guerre, può guarire quelle ferite troppe volte riaperte e infettate. Una vera pace, in cui quelli che furono avversari accettano di stringersi la mano e di rispettarsi a vicenda.

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Nel caso della Fiorentina, solo una buona stagione 2026-2027 potrebbe iniziare a far guarire i cuori viola che hanno patito così tanto. È per questa ragione che tantissimi tifosi vorrebbero ripartire da un allenatore che sulla carta offrirebbe loro garanzie riguardo alle ambizioni di questa società. Avere un Sarri o un Farioli sulla panchina viola sarebbe una scorciatoia mentale che permetterebbe alla ferita di rimarginarsi senza aspettare di vedere l’andamento della prossima stagione.

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Tuttavia, c’è la possibilità che la Fiorentina si accontenti di un Grosso o di un De Rossi. E l’opzione di riconfermare Vanoli esiste ancora. In quel caso, un gran numero di tifosi viola inizierebbe la prossima stagione con un pregiudizio negativo. Per loro tenere Vanoli sarebbe la dimostrazione della mancanza di ambizione della società. Poi, ovviamente, questo giudizio sarà confermato o meno dal mercato estivo, che sarà molto complicato da gestire, perché da una parte quasi tutti i giocatori viola si sono svalutati e dall’altra ci sono tanti giocatori considerati poco funzionali al progetto che tornano dai loro vari prestiti.

L’abito non fa il monaco: in molti credevano che Pioli offrisse garanzie, e invece è stato proprio il contrario, perché ha combinato un vero disastro. In molti, la scorsa estate, ritenevano che la Fiorentina dovesse assolutamente tenere e blindare Kean e De Gea. E invece, nonostante il sostanzioso ritocco al loro stipendio, il rendimento di Kean è stato disastroso, e quello di De Gea in media con molti altri portieri della Serie A: un brutto inizio di stagione, poi un finale in crescendo, ma niente di eccezionale. Quindi, essendo solo esseri umani e non dèi, non possiamo affermare con certezza che Sarri farebbe necessariamente meglio di Vanoli la prossima stagione. Infatti ciò che conta è che la società sia interamente convinta della sua scelta, qualunque essa sia, e che sostenga l’allenatore di fronte a eventuali difficoltà. E, soprattutto, ci vogliono regole interne rigide per tutelare i giocatori, che sono il patrimonio della società, e assicurarsi che tutti remino nella stessa direzione. In questa stagione, il Viola Park sembrava a tratti un circo. Qualsiasi allenatore avrebbe difficoltà a tirare fuori il meglio da questi giocatori se ognuno si comporta come gli pare: mettendo un like al post dell’esonero di Pioli, litigando per un rigore da calciare, mandandosi a quel paese in campo, facendo parlare di sé più per vicende extra-calcistiche che per altro, e via dicendo. Senza regole e senza meritocrazia, non si va da nessuna parte. Non bisogna dimenticare che i giocatori sono ancora ragazzi, che hanno bisogno di essere seguiti, aiutati e protetti da una società forte.

Tuttavia, ci sono ancora due partite da giocare e da onorare in questa stagione. Anche ipotetiche vittorie contro la Juventus e l’Atalanta non cambierebbero il giudizio molto negativo sull’andamento di questo campionato, tuttavia prestazioni e risultati convincenti potrebbero darci indicazioni utili per il futuro. Obiettivamente, sarà impossibile cambiare tutti questi giocatori. Bisognerà ripartire per forza da alcuni di loro. Ma chi?

Giocare contro la Juventus all’Allianz Stadium rappresenta un bel banco di prova, perché i bianconeri sono motivatissimi e in un periodo di forma molto positivo. La cosa inammissibile sarebbe replicare la prestazione blanda di Roma. Se questi giocatori e questo allenatore hanno un minimo di orgoglio, devono lottare e sorprendere la Juventus con la loro determinazione a vincere questa gara. E io, contrariamente ad altri, vorrei vedere Braschi in campo. Al contrario di Piccoli, che trovo statico, ho visto Braschi pressare molto la difesa avversaria, e a me piace l’idea di aggredire l’avversario e cercare di riconquistare subito palla. È probabilmente per questa ragione che il talento della nostra Primavera è stato meno lucido nelle giocate, avendo corso tantissimo, ma bisogna ricordare che era solo la sua prima gara da titolare.

A voi la piuma: come finirà Juventus-Fiorentina? Essendo il Sognatore Viola, il mio compito è cercare di diffondere ottimismo, quindi dico 2-3, con gol di Parisi, Ranieri e Braschi. Tornate su questo articolo dopo la partita per vedere quali utenti avranno indovinato il risultato finale!

PS: Contro il Genoa, sono gli utenti chiamati Veronic, Max Fiorentino e Il Conte di Lautréamont che hanno azzeccato lo 0-0 finale (LEGGI QUI)

Erik Vincenti Zakhia è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 35 anni, ed abita ad Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola)


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