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I giovani di Grosso: da Muharemovic a Lipani, da Cherki a Zaccagni. Ora la missione viola

Dalla Primavera della Juve con Kean e Mandragora, ai ragazzi esplosi al Sassuolo

La nuova Fiorentina ripartirà da Fabio Grosso. Ma anche da un'età media che andrà progressivamente ad abbassarsi, con l'obiettivo di inserire anche giovani talenti pronti a crescere e di valorizzare alcuni ragazzi provenienti dal settore giovanile. La ricostruzione passerà anche da qui. Con un allenatore attento ai giovani, che negli anni ha saputo puntare e far crescere diversi ragazzi. Per indole personale, per la capacità di entrare nella testa delle nuove generazioni, per filosofia dei club in cui è stato.

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DA KEAN A VOLPATO. Del resto, la storia di Grosso in panchina parte proprio dalle giovanili della Juventus. Con Paratici. Lì ha visto nascere il talento di Kean: 12 gol e 4 assist in 20 gare insieme in Primavera. Ma ha potuto condividere qualche partita anche con Mandragora, così come con l'ex viola Lirola. Ovviamente fresca e in crescita l'esperienza con il Sassuolo. Dove ha valorizzato tanti giovani. Dal centrocampista classe 2005 Lipani, fresco d'esordio con la Nazionale, all'esterno classe 2003 Volpato, che potrebbe seguire proprio Grosso a Firenze. Ma dello stesso anno è il centrale Muharemovic, rivelazione del campionato che ora fa gola a tanti top club. Così come forte è stato l'impatto di Koné, altro centrocampista, classe 2002 che con Grosso si è rilanciato dopo annate con poca continuità. In neroverde anche 7-8 ragazzi della Primavera che hanno trovato l'esordio.

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ASSAGGIO DI CHERKI E ZACCAGNI. Al Lione l'avventura era durata appena due mesi e mezzo, dove aveva potuto assaporare il talento di Cherki (ora fenomeno al City) ma anche quello di Diego Moreira e del terzino Kumbedi. Prima c'era stata la promozione in A con il Frosinone, dove aveva promosso da titolare Turati tra i pali, dando spazio ai 21enni Monterisi e Barisic in difesa, all'esterno Ciervo, al terzino Oyono, soprattutto alle punte Moro e Mulattieri. Così come aveva dato fiducia al 23enne centrale Gatti, poi andato alla Juve. Mentre aveva anche lanciato l'attaccante Borrelli e il portiere Ravaglia, poi arrivati in Serie A. Andando ancora indietro, ai tempi del Verona in B, aveva dato continuità a un 23enne Mattia Zaccagni.

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ORA I VIOLA. «Condividono dei momenti insieme in maniera diversa rispetto a quando giocavo io – disse Grosso in un'intervista qualche mese fa a Rivista Undici -. Lo fanno attraverso una consolle o la chat di un telefono. Come staff, dobbiamo stare molto attenti e riconoscere la chiave giusta per entrare nella testa del gruppo. Dovete pensare che adesso i giocatori sono molto professionali, conoscono nel dettaglio quello che serve per la prevenzione e per la gestione pre e post allenamento. È una caratteristica importante, certo, ma qualche volta spegne un po’ l’istinto che in certe occasioni serve». A Firenze ne troverà diversi, di giovani da far crescere. Da Comuzzo a Ndour, da Balbo fino a Fazzini e Fabbian. Più chi arriverà dalla Primavera e dal mercato. La nuova Fiorentina guarderà anche al futuro.


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