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Aquilani e il valorizzare i giovani: «Se vedo qualità, non ho problemi a concedere spazio. Però...»

Il nuovo tecnico del Sassuolo, ex centrocampista ed allenatore della Primavera della Fiorentina, ha parlato del tema della valorizzazione dei giovani calciatori e della coltivazione del talento

Nella lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport nelle vesti di neo tecnico del Sassuolo, l'ex centrocampista ed allenatore della Fiorentina Primavera Alberto Aquilani ha parlato anche dell'esperienza vissuta alla guida dei giovani viola, un passaggio che ha rappresentato un vero e proprio laboratorio per la sua idea di calcio e di gestione dei giovani.

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Interrogato sull'annoso tema delle difficoltà del calcio italiano a lanciare e a valorizzare i giovani provenienti dal proprio vivai, l'allenatore ha spiegato la logica che ha guidato le sue scelte a Firenze: «Se vedo qualità importanti, a prescindere dall’età non ho problemi a concedere spazio. Però serve, come dire, la materia prima, che va valorizzata nei modi e nei tempi corretti. La gestione è importante: il ragazzo deve prendere coscienza delle proprie qualità e poi va migliorato con una condivisione quotidiana che non è solo tecnica». La crescita di un giovane non può prescindere dal talento di base: «Per ricamare serve la stoffa».

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Aquilani ha collegato questo approccio anche alla scelta di accettare la panchina del Sassuolo: «Mi riconosco nei valori di questo club ed è stato determinante nella scelta. Qui ho anche giocato e conoscevo già lo spessore umano dell’ambiente. Poi, come ho fatto a Catanzaro, se metto in campo qualcuno è perché è bravo e penso mi possa portare al risultato. La valorizzazione è una conseguenza».

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Un filo che lega quindi l'esperienza fiorentina - fatta di settore giovanile, pazienza e costruzione dell'identità di squadra - al nuovo capitolo alla guida della prima squadra neroverde, dove Aquilani prova ora ad applicare su un palcoscenico diverso gli stessi principi maturati negli anni alla Fiorentina.

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