Presentato il francobollo per i 100 anni della Fiorentina. Ferrari: «Oggi il primo di tanti eventi»
Presenti il dg Ferrari, il difensore viola Parisi, l'ex capitano Dainelli per l'evento che dà il via alle celebrazioni del Centenario del club viola
Al Viola Park si è tenuto il primo annullo filatelico dedicato al francobollo celebrativo del Centenario della Fiorentina. Un appuntamento simbolico che ha visto la presenza di numerosi ospiti, tra cui il dg viola Alessandro Ferrari, il terzino della Fiorentina, Fabiano Parisi, e l'ex capitano Dario Dainelli. Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti:
FERRARI: «Oggi è una giornata particolare, iniziamo con una serie di eventi e momenti istituzionali dedicati al Centenario. Momenti dove portiamo il massimo rispetto alla storia della Fiorentina, per chi ha giocato e lavorato per questi colori. Abbiamo anche il nostro ex capitano Dainelli e Parisi, come ringrazio la famiglia Commisso. Questo è un gesto significativo. Riuscire ad avere questo riconoscimento significa entrare a far parte di una storia che ha dato tanto. Una storia che tutti quanti continuano a ricordare e rammentare e che da oggi avrà questo francobollo dedicato».
PIGNOTTI: «E' un piacere e onore essere qua per questa iniziativa. Ci tengo a ringraziare tutte le istituzioni, la Fiorentina e la famiglia Commisso, con un pensiero a Rocco e a Joe, che sono parte di una storia centenaria, una storia che ci ha fatto emozionare. Questo francobollo è anche uno sguardo al futuro, e anche la squadra che sta nascendo ne è la testimonianza. Siamo orgogliosi a Bagno a Ripoli di ospitare il Viola Park».
PERINI: «In questi mesi stiamo lavorando con la Fiorentina che la città tutta possano godersi al massimo l'anno del Centenario. Devo dire che la squadra che ci sta lavorando sta mettendo grande competenza, ma anche passione per poter toccare l'emozione dei tifosi. Occorre fare le congratulazioni e un grande in bocca al lupo per la stagione che verrà. La squadra che sta nascendo ci sta facendo ben sperare, e anche il numero degli abbonamenti lo testimonia. Siamo qua oggi a dare il via questi festeggiamenti per il Centenario. Forse oggi il francobollo è meno utilizzato rispetto al passato, ma ricorda tanti momenti nostalgici della nostra vita».
GIANI: «La famiglia Commisso sta svolgendo un lavoro molto importante e con grande passione. Naturalmente non possiamo anticipare nulla su questa stagione, ma è evidente che nella costruzione della squadra si stanno creando i presupposti per qualcosa di importante. La famiglia Commisso resterà comunque nella storia della Fiorentina, perché ciò che rappresenta oggi il Viola Park è qualcosa di unico in Italia e tra i migliori esempi anche a livello europeo. È il simbolo di una comunità che si esprime attraverso la propria storia calcistica.
Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa. Il francobollo è la scelta giusta per celebrare il centenario della Fiorentina, perché è uno dei simboli più rappresentativi dello Stato italiano e riesce a trasmettere il valore storico di questo anniversario. Voglio inoltre ringraziare tutte le istituzioni locali che si sono impegnate per questo traguardo, perché a Firenze la Fiorentina è davvero un'istituzione. Nella mia esperienza da assessore allo Sport ho avuto modo di constatare una cosa. Nelle altre grandi città gli amministratori devono inevitabilmente dividersi tra più squadre: a Milano tra Milan e Inter, a Torino tra Juventus e Torino, a Genova tra Genoa e Sampdoria, a Verona tra Verona e Chievo. Firenze, invece, si identifica completamente nella Fiorentina. Come Bologna e Napoli, è una delle poche grandi città italiane che si riconosce in un'unica squadra, e questo crea un senso di appartenenza e di comunità davvero speciale. La Fiorentina, inoltre, nasce proprio grazie all'impegno delle istituzioni cittadine. Fu il marchese Luigi Ridolfi, nell'agosto del 1926, a promuovere la fusione dei due club cittadini che fino a quel momento rappresentavano il calcio fiorentino. Tre anni dopo arrivò anche la maglia viola, un colore diventato da allora il simbolo della società e della città. Nel corso di questi cento anni tantissimi campioni hanno scritto pagine straordinarie della storia viola e sono entrati nel cuore dei tifosi. Ognuno di loro ha contribuito a rendere grande questa comunità sportiva. Ricordo anche un momento molto difficile, quello del 2002. In occasione del fallimento della società mi recai davanti alla sede della Federazione per sostenere le ragioni di Firenze, chiedendo che la squadra potesse ripartire dalla Serie C2 e non dalla Terza Categoria. Spiegai quanto fosse importante Firenze nella storia del calcio italiano: la città che ha ospitato Coverciano, il centro tecnico federale, che ancora oggi è la sede della Lega Pro e che ha espresso figure di primo piano nel panorama calcistico nazionale e internazionale. Per questo motivo il francobollo assume un significato ancora più profondo. Non celebra soltanto una squadra di calcio, ma racconta la storia di una città e, in parte, anche quella del nostro Paese. È un segno di riconoscimento per una comunità che attraverso la Fiorentina esprime i propri valori e dimostra quanto lo sport sia un elemento fondamentale nella vita collettiva».
DAINELLI: «Sono contento di essere qui, sono stato tanti anni in Fiorentina, prima da calciatore e poi da dirigente, e non posso essere che orgoglioso per essere qui in questo momento simbolico. Mi aggiungi nel ringraziare le autorità per omaggiare questo importante singolo».
PARISI. «Sono qui a nome di tutta la squadra e voglio ringraziare tutti per questo riconoscimento della storia del club. Io sono ancora giovane e ho ancora tante cose da imparare, ma vedere su questo francobollo rappresentata la storia della Fiorentina è una cosa molto bella. Questo aumenta davvero il nostro senso di responsabilità».
MARCO DI NICOLA (responsabile commerciale filatelia di Poste Italiane): «Grazie per averci inviato in questa sede, dal vivo rende ancora di più. Il francobollo si utilizza sempre mene, ma negli ultimi anni serve per celebrare ricorrenze ed eventi particolare, come in questo caso. Ottenere un francobollo non è cosi facile, perché il ministero riceve ogni anno 500/600 richieste, ma nonostante questo i francobolli che vengono celebrati sono circa solo una cinquantina. Il francobollo di oggi ha una tariffa B, e permette di spedire corrispondenza su tutto il territorio nazionale. Ha una tiratura particolare, di 300.015 esemplari, ed è un francobollo che fin da oggi è presente su tutta la rete postale in vendita. Siamo contenti di celebrarlo qui».
FAUSTA BERGAMOTTO (sottosegretario di Stato al Ministero delle imprese): «E' stato un onore aver lavorato a questa richiesta della Fiorentina per celebrare i cento anni di questo club importante. Festeggiarlo con un francobollo significa consegnare alla memoria storica l'identità di una nazione, perché nel suo percorso ha unito tante generazioni, che hanno contribuito a far conoscere Firenze e l'Italia nel mondo. Questo francobollo rimarrà nella storia sia per le generazioni passate e future, è un riconoscimento che lo Stato fa. Sono legatissima a Firenze: quando la Fiorentina è fallita ho avuto la fortuna di incontrare l'allora Florentia Viola sui campi di calcio. In quell'epoca ero presidente del Castel di Sangro, ed ero l'unico presidente donna in Serie C. Le due partite che ricordo con tanta gioia sono quella contro l'allora Florentia Viola, perché l'abbiamo commentata con Carlo Conti. Detto ciò, anche io faccio il mio in bocca al lupo per il prossimo campionato».


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