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Gudmundsson vs Yildiz, sfida tra 10. Vanoli e Spalletti studiano come accendere la qualità

Sono i giocatori più talentuosi, ma i due tecnici devono capire come sfruttarli al meglio

Otto anni di differenza, la numero 10 in comune. Caratteristiche diverse, ma stessa capacità di cambiare le partite. Almeno sulla carta. Albert Gudmundsson e Kenan Yildiz. I due fantastisti di Fiorentina e Juventus, domani di fronte sul prato del Franchi dopo gli impegni in Nazionale. Vanoli e Spalletti ci puntano, e ci mancherebbe, ma devono ancora capire come sfruttarli al meglio.

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L'ATTESA CONTINUA. "Non devo io capire Gudmundsson, deve lui capire me e anche velocemente", aveva punzecchiato Vanoli in conferenza stampa. L'islandese con una prova in crescendo a Genova, contro la sua ex squadra, con una rete importante su rigore e alcuni movimenti interessanti. Niente di trascendentale, ma qualcosa si era intravisto dopo diversi passaggi a vuoto. Poi la Nazionale, con un altro gol ma anche con l'esclusione beffarda dai Mondiali. Il punto focale è sempre lo stesso: Gud è un giocatore di indubbia qualità, ma le sue capacità si sono viste con il contagocce. Per problemi fisici, per un'intesa non proprio perfetta prima con Palladino e poi con Pioli. Che Vanoli possa esaltare il suo 10? E' la speranza di tutti, per un giocatore pagato arrivato (con un investimento molto importante) per fare la differenza. La stagione fin qui racconta di 4 gol (la metà in campionato) e 2 assist in 13 presenze in viola, più 4 gol e 2 assist in 5 gare con l'Islanda.

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TALENTO. Dall'altra parte del campo c'è invece Yildiz. Talento cristallino anche se in casa bianconera gli rimproverano di essere ancora poco decisivo in zona gol. "Yildiz per me è lo spacca schemi. È quello della fucilata della notte. A me piace immaginarlo così e parlare con Yildiz vuol dire parlare con la squadra. Lui ha i comportamenti del leader della squadra. Per me è tutto", lo ha elogiato oggi Spalletti. In stagione 3 gol e 4 assist in 14 presenze in bianconero, più 3 reti in 5 presenze con la Turchia, con cui ha centrato agevolmente l'accesso ai playoff Mondiali alle spalle della Spagna.

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SFIDA TRA 10. Domani sarà una gara importante per entrambi. Gudmundsson giocherà alle spalle di Kean (difficile che la spunti Piccoli), per Vanoli una della grandi sfide è cercare di esaltare l'islandese, laddove i suoi predecessori non hanno fatto breccia. Ma dovrà essere anche il 10 viola a dare di più, ovviamente. Di là Yildiz dovrebbe giocare ancora in coppia con Conceiçao alle spalle della prima punta, probabilmente Openda o David e non Vlahovic. Anche se nell'evoluzione di Spalletti per il turco c'è anche un ruolo più da esterno nel 4-3-3. Si vedrà, non forse a Firenze. Ma le capacità offensiva di Fiorentina e Juve passerà anche da quanto sapranno fare i due trequartisti.


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