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CdS-Stadio - Fiorentina-Grosso, ci siamo: domani la svolta per il nuovo allenatore viola

Il Sassuolo libera Grosso, poi la Fiorentina potrà chiudere: pronto un biennale da 1,2 milioni con opzione per il terzo anno

La Fiorentina è pronta ad affidare la panchina a Fabio Grosso, come scrive il Corriere dello Sport-Stadio. Lo scenario è ormai definito: domani Giovanni Carnevali darà il via libera alla risoluzione del contratto che lega ancora l’allenatore al Sassuolo, passaggio decisivo per trasformare l’intesa già raggiunta con il club viola in annuncio ufficiale.

Il benestare della famiglia Squinzi ha permesso all’amministratore delegato neroverde di confermare al tecnico la rescissione dell’anno di contratto ancora in essere. Ora resta soltanto la ratifica formale dell’accordo, ultimo passaggio prima della chiusura definitiva dell’operazione.

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Nel fine settimana dovrebbe arrivare anche il saluto ufficiale a Paolo Vanoli, congedo atteso e ormai necessario per aprire il nuovo ciclo. L’obiettivo della Fiorentina è completare tutto entro l’ultimo giorno lavorativo, così da consentire a Ferrari e Paratici di volare negli Stati Uniti con il nome del nuovo allenatore già definito per la stagione 2026-27.

Per Grosso è pronto un contratto biennale da 1,2 milioni di euro a stagione, con opzione a favore della società per prolungare l’accordo di un altro anno. L’eventuale estensione dipenderà dai risultati e dalla capacità del nuovo progetto di allinearsi alle ambizioni della proprietà Commisso.

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La prossima tappa sarà il confronto sul mercato. Negli Stati Uniti verrà definito il budget: più risorse significheranno maggiori margini per intervenire sulla rosa e ridisegnare la Fiorentina. Sarà questo uno dei punti centrali del lavoro tra Paratici e Grosso, già in contatto a distanza per impostare le basi tecniche della nuova squadra.

Il tempo però stringe. Tra poco più di un mese il gruppo si ritroverà al Viola Park per le visite mediche e l’inizio della preparazione. Paratici vuole arrivarci con una rosa il più possibile snella, anche se la gestione non sarà semplice: a Firenze rientreranno oltre venti giocatori dai prestiti, un nodo da sciogliere prima di costruire davvero la nuova Fiorentina.

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