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Dalle parole ai fatti. «Non penseremo in piccolo», ora l'occasione per dimostrarlo

Giusto da parte del presidente gigliato parlare alla piazza, che adesso però si aspetta i fatti dopo una stagione complicata

Un monologo di quattordici minuti, nel quale il presidente Giuseppe B. Commisso è tornato a parlare al popolo viola. Videomessaggio rimbalzato in città poco prima delle 8 di questa mattina, nel quale il numero uno del club gigliato ha analizzato la stagione (disastrosa) appena conclusa e ha guardato al futuro con rinnovato ottimismo.

GIUSTO FARSI SENTIRE. Premessa. Un suo intervento era necessario. Bene ha fatto a farlo in un momento in cui la Firenze del pallone ha tirato un sospiro di sollievo per aver scansato il fosso della retrocessione ma è confusa - a dir poco - su quello che sarà il futuro. Meglio sarebbe stata una conferenza stampa, con domande e risposte, ma in mancanza di questa è lecito accontentarsi. Per inciso, sarebbero state ben accolte anche le scuse per la stagione appena terminata. Commisso Jr ha invece ringraziato un po' tutti. Dal dg Ferrari a Fabio Paratici, fino a Paolo Vanoli, che fra qualche giorno sarà salutato in modo definitivo per far posto a Fabio Grosso. Nessun accenno a colpe e responsabilità, ma in linea generale in sette stagioni targate Commisso è (quasi) sempre stato così.

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ADESSO I FATTI. Sull'intervento registrato in inglese dal numero uno della Fiorentina il popolo social si è diviso, anche se in tanti (forse la maggioranza) si sono stufati di vivacchiare e chiedono a gran voce che alle parole seguano adesso i fatti. Comprensibile e condivisibile. «Non penseremo in piccolo» è il messaggio al quale aggrapparsi più di tutti, all'alba dell'ottava stagione della famiglia alla guida della Fiorentina, la più importante di tutte, quella che porta dritta al Centenario. L'occasione è dietro l'angolo, perché nel giro di una settimana Fabio Paratici e Alessandro Ferrari voleranno proprio da Commisso a New York. Giorni delicati. Oggettivamente fondamentali. La stagione della Fiorentina dipenderà molto da quel che verrà stabilito nel summit statunitense. Se davvero l'intenzione di Commisso è quella di non pensare in piccolo, i dirigenti gigliati dovranno tornare in Italia con un budget significativo per il mercato.

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FIDUCIA IN PARATICI. Stavolta, più che mai, serve un tesoretto importante per restaurare la Fiorentina. Non che i soldi siano mancati la scorsa estate, ma è oggettivo che siano stati spesi male. Lo ha detto il campo. I tifosi della Fiorentina hanno dato ampio credito a Fabio Paratici, che però avrà bisogno di tutto il supporto possibile della proprietà. Classifica alla mano, per tornare in Europa la Fiorentina deve annullare una forbice di quasi venti punti. Trenta per competere in zona Europa League. Tanti. Farlo solo con le idee di Paratici non sarà possibile. Il messaggio di oggi lascia intendere la volontà di volerci provare. Oggi però ai tifosi della Fiorentina - reduci da mesi complicatissimi - il provarci non basta più. Bisogna riuscirci.

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