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Repubblica - Commisso jr, il primo discorso da presidente: Fiorentina tra giovani, stadio e futuro

Il presidente viola ribadisce l’impegno della famiglia Commisso: niente vendita, spazio ai giovani e confronto decisivo sul futuro del club

Il primo vero intervento da presidente di Giuseppe Commisso segna l’inizio di una nuova fase per la Fiorentina. Dopo il periodo più delicato, seguito alla scomparsa del padre Rocco, il numero uno viola ha scelto un messaggio video di quattordici minuti, diffuso dai canali ufficiali del club, per rivolgersi alla città e ai tifosi. Così scrive La Repubblica-Firenze.

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Nel suo discorso, arrivato nella mattinata italiana dalla notte statunitense, Commisso ha affrontato i principali temi legati al presente e al futuro della società. Dalla stagione complicata, chiusa con una salvezza raggiunta a due giornate dalla fine, alla necessità di ripartire senza considerare quel traguardo un punto d’arrivo. La permanenza in Serie A diventa così la base da cui ricostruire una Fiorentina più solida e ambiziosa.

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Tra i passaggi centrali c’è la volontà di puntare su una squadra giovane, ma senza ridimensionare le prospettive del club. La Fiorentina non vuole pensare in piccolo, pur dovendo fare i conti con risorse da gestire con attenzione. Altro tema fondamentale resta lo stadio Franchi, considerato decisivo per aumentare i ricavi e accompagnare la crescita societaria.

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Commisso ha poi richiamato il valore del centenario della Fiorentina, da celebrare recuperando la memoria e l’identità del club. La storia viola, nelle sue parole, diventa una condizione essenziale per costruire il futuro. Sullo sfondo, un messaggio netto: la famiglia Commisso resta alla guida della società e non esiste alcuna ipotesi di vendita.

Il discorso ha segnato una discontinuità soprattutto nello stile. Pur ricordando la figura del padre, Giuseppe Commisso ha utilizzato toni più vicini alla comunicazione americana, puntando su unità, fiducia e rispetto verso la tifoseria. Un linguaggio meno divisivo rispetto al passato, con l’obiettivo di ricompattare l’ambiente dopo una stagione difficile.

Non sono arrivate scuse formali per l’annata appena conclusa, ma il presidente ha riconosciuto responsabilità interne nell’analisi del risultato sportivo. Il richiamo al sogno da coltivare nel nome del padre, all’unione e ai giovani come riferimento del progetto viola richiama quell’idea di American Dream applicata al calcio.

Ora le parole dovranno trasformarsi in scelte operative. Lunedì prossimo Ferrari e Paratici voleranno nel New Jersey per incontrare Commisso e definire i piani della nuova stagione. Sarà un vertice decisivo: Ferrari seguirà il dossier Franchi e la gestione quotidiana del Viola Park, mentre Paratici dovrà costruire la nuova Fiorentina con un budget contenuto, attenzione ai giovani e possibili tagli al monte ingaggi.


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